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Sapori d’autunno

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E’ arrivato l’autunno 2017…e al Valgrande abbiamo deciso di festeggiarlo dedicando, durante il mese di ottobre, alcuni appuntamenti ai “Sapori d’autunno”!

“Sapori d’autunno” è un’iniziativa dell’Azienda agrituristica Valgrande legata alla scoperta dei sapori, delle ricette e dei piatti tradizionali realizzati con i prodotti tipici dell’autunno. Tutti i prodotti che utilizzeremo nelle ricette che potrete degustare in 3 appuntamenti durante il mese di ottobre, sono del territorio polesano, come le ricette tradizionali che vi proporremo.

3 appuntamenti per esaltare i “Sapori d’autunno”

Abbiamo deciso di proporvi questi prodotti e le relative ricette in tre appuntamenti durante il mese di ottobre 2017, nelle date di sabato 14, venerdì 20 e martedì 31 ottobre.
Tre appuntamenti caratterizzati dalla proposta di un ingrediente tipico dell’autunno che sarà il protagonista della singola serata.
Tra prodotti del territorio e ricette tipiche scopriremo il sapore dell’autunno e della cucina “di casa” portata avanti con passione da Monica.

Quali sono i “Sapori d’autunno” che scopriremo?

Tre sono gli ingredienti principali che scopriremo durante le serate dedicate ai “Sapori d’autunno” e tutti provenienti dalla campagna polesana e dai campi coltivati con amore da Alberto dell’Azienda agricola Valgrande.

Gli ingredienti protagonisti delle nostre serate saranno:

• La Lumaca del Polesine
• Il Melograno
• La Zucca

Vi abbiamo incuriositi?

Siete pronti a gustare, scoprire e amare i “Sapori d’autunno”?
L’appuntamento è per sabato 14 ottobre 2017 per la prima serata dedicata alla “Lumaca del Polesine”.
Per saperne di più sulla lumaca e sulla nostra proposta continuate a seguirci!
A breve pubblicheremo il menù dedicato alla prima serata e tutte le informazioni per poter partecipare ed entrare, anche grazie alla cucina, nel periodo più colorato dell’anno. l’autunno!

Sapori d’autunno
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Una giornata in fattoria!

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Domenica 8 ottobre il Valgrande apre le “porte” della fattoria, una giornata alla scoperta della vita in campagna per bambini e adulti!

Anche quest’anno torna l’iniziativa delle Fattorie Didattiche del Veneto “Fattorie Aperte” un’occasione unica per conoscere e vivere la vita di campagna, l’appuntamento è per domenica 8 ottobre!

L’azienda agrituristica Valgrande, da sempre accreditata come fattoria didattica, aspetta tutti i piccoli amici della natura proponendo alcuni laboratori speciali dedicati alle tradizioni della campagna, alla scoperta delle natura e alla conoscenza di una sana alimentazione.

Il programma della giornata

La giornata della “Fattoria Aperta” presso il Valgrande inizierà alle ore 15.00 di domenica 8 ottobre 2017 e avrà il seguente programma:

• ore 15.00 accoglienza e visita alla fattoria con una passeggiata esplorativa nella campagna che circonda il Valgrande

• ore 16.00 realizziamo “Curioso lo spaventapasseri goloso”, un laboratorio dedicato alla creazione dei tradizionali spaventapasseri che durante l’anno adornano i campi del nostro territorio e tengono lontani gli uccelli che scendono per beccare i semi piantati dagli agricoltori. Il nostro “Curioso” sarà realizzato completamente con materiale vegetale e materiale riciclato!

• ore 17.00 si fa merenda! Cosa sarebbe una giornata in campagna senza una gustosa e sana merenda per rendere ancora più speciale la nostra giornata? Un bel tavolo pieno di pietanze della casa  ci permetterà di gustare la nostra merenda della corte, realizzata con prodotti stagionali e a km 0! 
Pane, miele, marmellate di produzione aziendale e dolci della casa ci faranno incontrare i sapori dell’autunno e ci racconteremo come vengono prodotti, raccolti e realizzati le pietanze che assaggeremo: un viaggio nella cucina tipica del nostro territorio!

• ore 18.00 “Quattro chiacchiere con Monica e Alberto”, prima di salutarci parliamo con Monica e Alberto della vita in campagna: curiosità, leggende e tante esperienze di una vita in campagna da conoscere e amare fin da bambini!

L’iniziativa di domenica è ad ingresso gratuito per tutti coloro che vogliono partecipare, sia grandi che bambini!
Vi chiediamo comunque, per motivi organizzativi, di contattarci tramite email o telefono ( Monica 329 0975378, Alberto 329 0975401) per segnalare la vostra partecipazione!

Non vediamo l’ora di ospitarvi al Valgrande per farvi conoscere tutte le varie e meravigliose sfaccettature che la vita in campagna propone ogni giorno!

Una giornata in fattoria!
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PiGreg 2,14 live al Valgrande il 29 luglio!

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Sabato 29 luglio 2017 l’aia dell’agriturismo Valgrande diventerà un palco per l’esibizione del duo musicale PiGreg 2,14!

Chi sono i PiGreg 2,14?

Il gruppo è formato alla chitarra dal cantante Alberto Greggio, di Badia Polesine, e alle tastiere dal cantante Paolo Pigozzi, di Rovigo, ex Equipe 84.
Il loro repertorio è di genere Pop, Rock, Fusion e Progressive ed è formato da una serie di cover di cantanti e gruppi degli anni Settanta fino agli anni Novanta: Sting, Beatles, Rolling Stones, Paolo Conte, Pink Floyd, Leonard Cohen, Lucio Battisti, Equipe 84 e molti altri.

Musica e cucina tradizionale del Polesine!

La serata vedrà, come protagonisti assieme ai PiGreg 2,14, i piatti della tradizione polesana inseriti in un apposito menù pensato da Monica:

Antipasti

Ciabatta polesana con salame Valgrande
Polpettine di corte
Crostino di pane e frittata

Primi piatti

Insalata di farro
Pasticcio di verdure di stagione

Secondo piatto

Rotolo di pollo con patate

Dolce

Crema di yogurt alla frutta fresca

Caffè

Acqua, vino dei Coli trevigiani o vini veronesi

Il costo della serata è di € 25,00 a persona. Per partecipare alla serata è necessario prenotare o tramite email info@agrivalgrande.it oppure ai numeri di telefono 0425 704086,  329 0975401 (Alberto).

Vi aspettiamo per una serata perfetta, tra la musica di grande successo suonata dai PiGreg 2,14 e la gustosa tradizione della cucina del Polesine!

PiGreg 2,14 live al Valgrande il 29 luglio!
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Come passare una giornata di relax: 5 consigli utili

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Il caldo comincia a farsi sentire abbondantemente, ma le vacanze sono ancora lontane. Si continua con il solito tran tran quotidiano: il traffico, la spesa da fare, i figli da seguire, la casa da pulire, le consegne di lavoro da rispettare – esami compresi -. E allora non vediamo l’ora di rilassarci, ma come? Qualche consiglio noi ve lo diamo!

Tutti abbiamo diritto ad una giornata di relax. Ne abbiamo bisogno, ma con i ritmi di vita sempre più veloci, in cui si deve dare in ogni momento sempre il massimo, ne abbiamo proprio diritto. Il signor Calindri nel Carosello ci forniva una soluzione, mentre si gustava il suo liquore seduto in un tavolino in mezzo al traffico romano, ma forse questo non basta più.

Purtroppo cercare di viaggiare nel futuro non si può: è inutile che cercate di convincervi che luglio in realtà sia agosto, che tutti si sbagliano e che alle vacanze manca poco meno di un mese. No, mi dispiace, non è così. L’unica soluzione è sviluppare una capacità di persuasione tale da ingannare pure voi stessi.

Ecco quindi cosa fare per immaginare una giornata di relax e diventare dei guru di autoipnosi:

  • Siete distesi a prendere il sole, come lucertole. Sentite la vostra pelle che comincia a friggere, ma resistete, perché sappiamo tutti che il sole rinforza le ossa e poi siamo onesti: ormai un minimo di tintarella è indispensabile, per non rischiare continuamente di essere scambiati per turisti finlandesi anche quando andate a prendere il caffè nel solito bar sotto casa.
  • Potete anche immaginarvi all’ombra di grandi alberi che, con i loro rami, vi riparano dalla luce del sole. Magari ci tenete alla vostra abbronzatura da antichi patrizi romani, per cui schivate il sole come Edward Cullen in Twilight. Inoltre, all’ombra, si può tranquillamente leggere un libro, senza rischiare di essere accecati dal riflesso della pagina bianca colpita dalla luce di mezzogiorno.
  • Siete immersi nella natura, perché facciamo finta che siate persone che rifuggono le spiagge affollate, in cui non c’è neanche spazio di distendersi tranquillamente senza finire seppelliti dalla sabbia che muovono i bambini che corrono andando a fare il bagno. Ripeschiamo quindi l’atmosfera di relax. Dicevamo: siete immersi nella natura e, dal tanto silenzio che c’è, riuscite pure a sentire il verso dei grilli e il cinguettio degli uccellini. Respirate a pieni polmoni aria pulita, aria fresca (dimenticando che l’estate è anche soprannominata la stagione della puzza di sudore).
  • All’aria la dieta, la conta delle calorie, “no carbs”, prodotti light, sugar-free, con -0,001% di grassi, che tanto con il caldo che fa siete perennemente in una sauna e bruciate tutto. Fa caldo, troppo caldo, e cosa c’è di più piacevole se non un piatto estivo di frutta fresca o una insalatona accompagnati da un bicchierone di centrifuga, frullato o thé freddo (a voi la scelta)?
  • Ecco la ciliegina sulla torta: una piscina con l’acqua bella fresca, che a guardarla l’unico pensiero è “vegetarci” dentro, con una trepidazione simile a quella dei bambini quando vedono il loro giocattolo preferito.

Ecco, se seguirete punto per punto questi passaggi, diventerete nel giro di pochi giorni dei maestri della disciplina del fantasticare compulsivo, più comunemente noto come “sogno ad occhi aperti”.

Ma come reagireste se vi dicessi che questo sogno ad occhi aperti può invece trasformarsi presto in realtà?

All’azienda agrituristica Valgrande potrete passare una giornata, o solo poche ore, all’insegna della pace e del benessere, in un’atmosfera intima e tranquilla. Una giornata in cui potrete non pensare a nulla, ma semplicemente leggere un libro, farvi cullare dal verso dei grilli e gustare i piatti freschi e le bibite refrigeranti offerte dalla casa.

“Be a doer, not a dreamer”!

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Per maggiori informazioni vi invitiamo a contattarci ai seguenti contatti:

e-mail: info@agrivalgrande.it
tel: +39 0425 704086
Monica: +39 329 0975378
Alberto: +39 329 0975401

Come passare una giornata di relax: 5 consigli utili
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“La Spelonca delle Stalattiti”: incontro con l’autore

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Per concludere in bellezza la serie di appuntamenti che sta caratterizzando l’estate al Valgrande, domenica 9 luglio vi proponiamo la presentazione letteraria con Jacopo Martinello, un giovane autore di soli 24 anni della Bassa Padovana, che parlerà del suo primo libro “La Spelonca delle Stalattiti”.

Chi è Jacopo Martinello?

Jacopo Martinello, nato ad Este, mostra fin da piccolo delle grandi doti creative e negli studi universitari riscopre l’interesse per l’illustrazione. Ora è uno studente del Centro Sperimentale di Cinematografia e si sta specializzando nella sede della città dei Tauri in Animazione 3D. E’ proprio grazie a questi suoi ultimi studi che ha l’idea di trasformare la sua grande passione, inventare e raccontare storie, in professione.
Nel 2017 CIESSE Edizioni pubblica il suo primo romanzo “La Spelonca delle Stalattiti”, una storia originale e ironica a metà fra il giallo e il fantasy, di cui l’autrice Pina Varriale cura la prefazione. E’ invece a cura dello stesso Jacopo l’immagine di copertina e il BookTrailer (qui il link: https://www.youtube.com/watch?v=ni9Ji90Ne7g ).

Trama

Il romanzo si svolge a Bratislanda, un apparente parco giochi a tema fantasy molto originale, ma che in realtà è un mondo parallelo e vivente. L’atmosfera simpatica e serena di Bratislandia viene però distrutta quando qualcuno commette un omicidio, in cui viene uccisa un’Unamite. Il compito di scoprire l’assassino viene affidato ad Andrea Perin, un giovane brillante che, appena superato il confine, si dimostra subito pronto ad immergersi in questo universo parallelo in cui tutto, ma proprio tutto, è animato. La missione di scoprire la verità per il detective improvvisato sarà avventurosa e impegnativa, ma sicuramente il soggiorno all’interno del parco sarà istruttivo e divertente.

Un romanzo che, grazie al suo originale mondo tutto da scoprire, affascinerà tutti i lettori, dai più giovani agli adulti!

Qui all’agriturismo Valgrande siamo sempre orgogliosi di promuovere artisti del nostro territorio, per cui vi aspettiamo domenica 9 luglio dalle ore 19 per la presentazione de “La Spelonca delle Stalattiti” di Jacopo Martinello: è previsto l’aperitivo in corte e a seguire, per chi volesse, la cena con l’autore!

Il menù dell’aperitivo in corte

Spritz o succhi di frutta
Piatto con: focaccia casalinga, salame e pan biscotto, insalata di farro

€ 5,00 a persona

Il menù della cena con l’autore

A seguire, per chi volesse continuare ad ascoltare i brani della storia, una cena animata con le letture dal libro “La spelonca delle stalattiti” con un menù dedicato:

  • Bigoli al ragù di corte
  • Tagliere di salumi e formaggi
  • Dolce di casa

€ 15,00 a persona su prenotazione

Per informazioni e prenotazioni

e-mail: info@agrivalgrande.it
tel: +39 0425 704086
Alberto: +39 329 0975401

“La Spelonca delle Stalattiti”: incontro con l’autore
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“A cena con il Doge”, un tuffo nel passato dei sensi

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Per gli appassionati del fumo lento, per i nostalgici della Serenissima e per chi è alla ricerca di esperienze sensoriali fuori dal comune: venerdì 7 luglio dalle ore 20.00 siete tutti invitati alla Cena con il Doge!

Tranquilli, non si tratta di una rievocazione storica in cui assisterete a scenari simili a quelli rappresentati da poco nel documentario “Stasera A Venezia” curato da Alberto Angela, non sarà infatti una rievocazione con abiti, usi e linguaggi del XVI secolo, quanto piuttosto una rievocazione dei sensi.

La storia del Tabacco in Veneto

Alla fine del 1500 si dice che un monaco benedettino, al ritorno dalle Americhe, abbia portato con sé il seme del tabacco nella Valle del Brenta, nascosto nell’incavo del suo bastone.
Che sia vera o no questa leggenda, è sicuramente vero che alla fine del XVI secolo nella Valle del Brenta sia cominciata la coltura del tabacco, in effetti una delle prime colture italiane di tabacco!

La storia che segue è a dir poco interessante: la coltura è stata portata avanti da un convento benedettino e nel giro di pochi anni si è diffusa in tutta la valle. Dopo un primo momento in cui la Repubblica di Venezia ha tentato (senza successo) di vietare e distruggere tutte le coltivazioni, dal 1763 i rappresentanti della Repubblica concedono agli agricoltori di coltivare il tabacco legalmente.

Il “Sigaro Nostrano”, antenato del Doge, è già conosciuto: addirittura ci sono prove di questo tipo di sigari fumati dai patrizi veneziani già 90 anni prima!

Quella del tabacco continua ad essere considerata una coltivazione legale anche quando Venezia passa sotto il dominio dell’Austria e di Napoleone: anzi, vengono fatte continue autorizzazioni e concessioni dal governo. Gli affari, invece, cominciano a complicarsi da dopo la nascita del Regno d’Italia: l’eccessiva pressione fiscale imposta dai Monopoli del Regno spinge da una parte molti coltivatori ad abbandonare la lavorazione dei campi, dall’altra incentiva il contrabbando, in realtà un’abitudine comune tra le famiglie di coltivatori della Valle, che in quegli anni prende sempre più piede.
I sigari Nostrani non esistevano ufficialmente, ma venivano consumati regolarmente grazie a una capillare rete di distribuzione clandestina che partiva da Bassano e raggiungeva tutto il Veneto.
Il commercio è stato illegale fino al 1939, anno in cui un gruppo di sedici agricoltori si uniscono in forma di cooperativa e formano il Consorzio Tabacchicoltori Bassano del Grappa, poi Monte Grappa.

Il ritorno del Doge in Veneto

Nel 2002 i discendenti  di questi agricoltori decidono di far rivivere l’antica e mai scomparsa tradizione sigaraia (ufficialmente prima si occupavano solo di tabacco per le sigarette) e nel 2012 esordiscono sul mercato con “Il Doge”, un sigaro realizzato interamente a mano con fascia e sottofascia.

Questo sigaro, dalla forma simile al Toscano, si distingue per il nome, evocativo della Serenissima, e sicuramente per l’unicità della pianta del tabacco: non è “Kentucky”, ma è tabacco “Habanos”, che nei secoli si è adattato e sviluppato nel territorio, diventando tabacco “Nostrano del Brenta”.
Si caratterizza per note di frutta secca, legno, cuoio e di erbe aromatiche, a tratti note floreali e leggermente mielose.

Questa cena è quindi un’occasione veramente preziosa, soprattutto conoscendo ora la storia e le tradizioni che questo prodotto porta con sé!
Una vera e propria rievocazione degustativa, che sarà accompagnata da un apposito menù di delicati assaggi di prodotti tipici del Polesine e dal racconto, grazie alla partecipazione di alcuni rappresentanti del Consorzio, di come questa tradizione sia arrivata fino a noi e come oggi venga portata avanti.

Il menù dedicato de “A Cena con il Doge”

ANTIPASTO
Polpette di corte con spritz

PRIMO PIATTO
Tagliatelle con verdure saltate in padella

SECONDO PIATTO
Lonza di maiale in salsa

DOLCE
Crema di yogurt con frutta fresca

VINO
Prosecco DOC

LIQUORI in collaborazione con Antiche Distillerie Mantovani

CAFFÈ’

Nel corso della serata verranno letti degli estratti dal romanzo uscito da qualche settimana di Michele Righetto, “L’anima della frontiera”.
E’ un romanzo western sul mondo dei contrabbandieri di tabacco della Valle del Brenta, ambientato a fine Ottocento: la famiglia De Boer, agricoltori di tabacco, non riesce a vivere dignitosamente con i proventi della coltura, anche a causa dell’eccessiva pressione fiscale, per cui il capofamiglia decide di superare la frontiera austriaca per contrabbandare l’eccedenza del raccolto.
Il libro sta raccogliendo molto successo tant’è che, ancor prima che fosse pubblicato in Italia, i suoi diritti erano già stati venduti alle case editrici in ben 10 Paesi.

Tra gli assaggi dei piatti di Monica, un sorso di liquori del Polesine e una boccata di “Doge”, il tutto accompagnato dalle pagine de “L’anima della frontiera”, la serata di venerdì 7 luglio scivolerà via piacevolmente in quest’esperienza unica!

Costo della cena (a persona) € 25,00.

Per informazioni e prenotazione dei tavoli

info@agrivalgrande.it
0425 704086
329 0975401 – Alberto

“A cena con il Doge”, un tuffo nel passato dei sensi
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Teatro in Corte in allegria!

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Dopo il successo della Cena con Delitto “Cento di queste morti!” in collaborazione con l’associazione culturale “Non Siamo Santi”, è ora il turno del nostro secondo appuntamento, la rassegna Teatro in Corte 2017, per dare il benvenuto alla nuova estate!

Venerdì 30 giugno vi aspettiamo per una serata all’insegna del sano divertimento, garantito se si parla della compagnia di Vigonza “Teatro dei Curiosi”.
L’evento si inserisce nella sesta edizione, organizzata dal Gruppo teatrale “il Mosaico”, della rassegna “Teatro in Corte 2017”, che oltre allo spettacolo prevede una presentazione storico artistica delle corti a cura di Arnaldo Pavarin.

Venerdì 30 giugno verrà rappresentato lo spettacolo “Stasera Parlo Mi!” di Andrea Masiero e Gianni Mazzucato, una raccolta di simpatici monologhi, portati in scena dallo stesso Mazzucato, che analizzano tutti i passaggi fondamentali della vita di un uomo: ragazzo, adulto, marito e anziano.
Si tratta di uno spettacolo divertente, che regala degli spunti di riflessione sui paradossi del nostro tempo: un’analisi spassosa ma attenta della vita quotidiana, raccontata in dialetto veneto.

L’associazione culturale “Teatro dei Curiosi”, fondata dallo stesso Gianni Mazzucato, è nata a Vigonza nel 2004 da un gruppo di attori con esperienza ventennale alle spalle. La coppia Masiero-Mazzucato è sicuramente un’unione vincente: nel 2012 sono stati premiati dall’Accademia del Teatro in lingua veneta e dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università del Salento; hanno poi vinto l’edizione 2015 del concorso “Grotta Azzurra”, organizzato dalla compagnia “La Valigia” con il comune di Orgiano (VI).
Sono grandi professionisti e insieme sono stati gli autori, i registi e gli ideatori della maggior parte degli spettacoli del Teatro dei Curiosi.

Programma della serata

Per la sera di venerdì 30 giugno dedicata al “Teatro in Corte 2017”, il programma sarà il seguente:

Dalle ore 20.00: cena con prenotazione obbligatoria. Il costo a persona sarà di € 25,00 (cena con spettacolo).
Dalle ore 21.30: “Stasera Parlo Mi!” spettacolo a cura del “Teatro dei Curiosi”, ingresso di € 5,00 a persona per chi non volesse cenare.

Nell’intervallo, anche per coloro che ci raggiungeranno dopo la cena, verranno proposte delle degustazioni di prodotti tipici dell’agriturismo Valgrande.

Il menù che Monica ha pensato per questo appuntamento, prendendo spunto dallo spettacolo e dalla grande disponibilità di primizie della stagione, è il seguente:

Antipasto
Polpette di corte su insalata
Polpette di verdure

Primi piatti
Bigoli di corte
Bigoli alle zucchine

Secondi piatti
Arrosto freddo con patate in “sfraton”
Tortino rustico

Contorni
Di stagione

Dolce
Salame di cioccolato

Vini
Prosecco

Caffè

Vi aspettiamo quindi venerdì 30 giugno per passare una serata in allegria, in compagnia del “Teatro dei Curiosi” e della buona cucina polesana!

Per informazioni e prenotazione dei tavoli:

info@agrivalgrande.it
0425 704086
329 0975401 – Alberto

Teatro in Corte in allegria!
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“Cento di queste morti!” Cena con delitto al Valgrande!

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La prima cena con delitto vi attende al Valgrande! E se c’è la signora Fletcher…l’assassino non ci scapperà!

Per tutti gli appassionati come noi di delitti perfetti è arrivato il momento di mostrare le vostri doti investigative!
L’esclusiva festa di compleanno di Adelaide, un’anziana ma ricca signora, si trasforma nell’omicidio perfetto.
Adelaide infatti viene trovata morta nella sua camera da letto al Valgrande, chiusa dall’interno. Gli invitati al compleanno hanno tutti un movente per assassinare questa “adorabile” vecchina, tranne (forse) l’immancabile signora Fletcher. Starà al pubblico presente il compito di scoprire la verità e fare giustizia, interagendo con gli attori in sala.
Credeteci, la soluzione non è per nulla scontata e solo le menti più astute riusciranno a risolvere l’enigma.

Il nostro menù “del delitto”!

Lo spettacolo “Cento di queste morti!” avrà un menù d’eccezione, che qui vi riportiamo:

ANTIPASTI

  • Tortino rustico
  • Insalata di farro
  • Carpaccio di zucchine

PRIMO

  • Maccheroni di farro con piselli e crudo croccante

SECONDO

  • Tagliere di salumi e formaggi

DOLCE -rigorosamente fatto in casa

  • Morbido alle creme

VINI

  • Vini veneti dei Colli Trevigiani e Colli Euganei

BIRRA – artigianale agricola

  • Bianca
  • Bionda
  • Ambrata
  • Doppio malto

CAFFE’

Costo della cena con lo spettacolo interattivo è di € 25,00 a persona.

Lo spettacolo è curato dalla Compagnia “Non Siamo Santi!” di Sant’Urbano (Pd).

Prenotazioni e informazioni

info@agrivalgrande.it
0425 704086
329 0975401 – Alberto
Ricapitolando:
Sabato 24 Giugno, ore 21 – Agriturismo Valgrande. Cena con delitto “Cento di queste morti!”.

E tanto si sa che l’assassino è sempre il maggiordomo. O forse no?

“Cento di queste morti!” Cena con delitto al Valgrande!
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4 appuntamenti di inizio estate al Valgrande!

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Estate, tempo di rilassarsi e passare le proprie serate all’aperto, magari gustando piatti tipici e partecipare a spettacoli, proprio il menù proposto dal Valgrande per queste prime calde serate!

Un inizio d’estate così al Valgrande non si era ancora visto!
Dal 24 giugno fino al 9 luglio tre fine settimana ricchi di appuntamenti da passare in compagnia presso l’agriturismo Valgrande, da spettacoli teatrali, cene con delitto, incontri con l’autore e la scoperta di prodotti tipici del Veneto che potranno accontentare tutti i gusti!

Il primo appuntamento è per sabato 24 giugno dalle 21.00, quando ci aspetta la cena con delitto “Cento di queste morti!” ad opera della Compagnia “Non Siamo Santi” di Sant’Urbano (Pd)!

La festa di compleanno di un’anziana ma ricca signora si trasforma nell’omicidio perfetto! Adelaide, questo il nome della vittima, viene ritrovata senza vita in una stanza del Valgrande. Tutti gli invitati hanno un valido movente per voler morta l’anziana signora.
Starà al pubblico presente, interagendo con gli attori in scena, scoprire chi e perché ha voluto trasformare la festa in una tragedia!

Prenotazioni e informazioni info@agrivalgrande.it 0425 704086 329 0975401 – € 25,00 a persona

Venerdì 30 giugno in scena la Compagnia “Teatro dei Curiosi” di Vigonza (Pd) con il loro spettacolo “Stasera parlo mi!” all’interno della rassegna “Teatro in Corte”.

A breve la trama dello spettacolo e tutte le informazioni per prenotare!

Venerdì 7 luglio ci attende una serata molto particolare, “A cena con il Doge”!

Dalle ore 20.00 incontreremo un prodotto tipico del Veneto, il sigaro! 

L’avreste mai detto che il sigaro e la coltura del tabacco siano stati sviluppati e siano nati proprio in Veneto? 
La serata si svolgerà degustando i prodotti tipici del Polesine, abbinati alla degustazione del sigaro veneto!

Infine domenica 9 luglio dalle 19.00 ospiteremo, per una delle sue prime presentazioni, un giovane autore della Bassa Padovana, Jacopo Martinello con il suo primo libro “La Spelonca delle Stalattiti”!
Aperitivo in corte e a seguire cena con l’autore!

Insomma 4 appuntamenti che non aspettano l’ora di vedervi partecipare tutti all’interno della cornice dell’azienda agrituristica Valgrande, degustando, nelle prime calde serate estive, prodotti tipici del nostro territorio “conditi” da appuntamenti culturali per tutti i gusti!

4 appuntamenti di inizio estate al Valgrande!
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Badia Polesine, città antica – cosa vedere!

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Dopo avervi parlato di Lendinara (potete leggere tutte le informazioni cliccando qui), proseguiamo con Alberto alla scoperta della città di Badia Polesine!

Da Lendinara, imboccata la strada che costeggia il canale Adigetto, ci ritroviamo immersi nella campagna polesana. Il tratto di strada tutto pianeggiante e poco frequentato da macchine e mezzi pesanti è l’ideale per raggiungere Badia Polesine in tutto relax!

Ma vediamo insieme cosa vedere a Badia Polesine!
La prima tappa da fare una volta entrati a Badia Polesine è visitare l’Abbazia della Vangadizza!

Abbazia della Vangadizza

La più antica abbazia del territorio polesano di cui ancora oggi rimangono gli edifici e parte della chiesa. Fu fondata, per volere dell’allora signore di Mantova Almerico e della sua sposa Franca nella metà X sec. L’ultima disposizione testamentaria dell’ormai vedova a favore della basilica di Santa Maria è del 954. Negli anni successivi si alterneranno numerose donazioni da parte di nobili italiani e già nel 961 si parla di un abate, mentre nel 993 si fa cenno alla presenza di un monastero di benedettini in costruzione. Al termine del 900 l’abbazia ottiene l’indipendenza feudale e attorno all’anno 1000 sale al rango di diocesi per volere dell’allora papa Silvestro II. Alla fine del 1100, grazie alla protezione dei monaci che risiedevano all’interno dell’abbazia e al carattere indipendente del territorio rispetto al potere feudale, molti contadini si trasferirono nelle zone di competenza dell’abbazia e diedero avvio a grandi campagne di bonifica facendo diventare l’abbazia un punto di riferimento nel territorio. L’importanza dell’abate della Vangadizza era riconosciuto dai vari poteri del periodo medioevale, come il papato e l’imperatore del Sacro Romano Impero.
Dal 1213 si assiste ad una svolta nella gestione dell’abbazia che passa all’ordine dei Camaldolesi, ordine più dedito alla contemplazione e all’accrescimento delle arti piuttosto che alla cura del territorio che ormai dipendeva di fatto dall’abbazia e dal suo volere.
Ciò, se da un lato comportò all’ampliamento della biblioteca e allo sviluppo di attività culturali come il canto, dall’altra portò a dissidi interni al territorio per la mancanza di una guida sicura e forte.
Dal XV secolo, a causa di queste motivazioni, l’abbazia venne affidata a personale ecclesiale esterno, cioè ai vescovi del territorio limitrofo come il vescovo di Rovigo ed Adria o a quello di Brescia.
L’abbazia venne definitivamente soppressa dalla Repubblica di Venezia nel 1789 che ne incamerò i beni a seguito della riforma voluta dai patrizi veneziani. Nel 1792 ulteriore passo che pose fine all’importanza dell’abbazia e della città di Badia Polesine fu la sopressione della diocesi e l’accorpamento con quella di Adria e Rovigo.
La demolizione dell’intero complesso fu iniziata il 25 aprile 1810 quando la chiesa e il monastero vennero chiusi definitivamente. I lavori vennero fermati, purtroppo, quando erano quasi completati ma lasciandoci ancora l’intero chiostro, l’abside e il campanile pendente che ancora oggi possiamo ammirare.

Un’ultima curiosità sull’abbazia, nella piazza antistante il complesso riposano, in due sarcofagi di marmo, Alberto Azzo II d’Este e la moglie Cunegonda di Altdfor capostipiti della nobile famiglia degli Estensi, signori di Este e successivamente di Ferrara.

Scopri tutta l’arte racchiusa in Polesine con la nostra guida gratuita!

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Il centro di Badia Polesine

Visitata l’Abbazia della Vangadizza continuiamo la nostra passeggiata in bicicletta verso il centro città di Badia Polesine per scoprire altre cose da vedere assolutamente!

Teatro Sociale E. Balzan, la “Fenice” del Polesine

Il centro di Badia Polesine ospita uno dei teatri più belli del Polesine e tra i più belli del Veneto, è stato chiamato, per la sua bellezza, la “Piccola Fenice”. Stiamo parlando del Teatro Sociale “E. Balzan”.
Costruito nel 1812 da Bartolomeo Dente su disegno di Sante Baseggio, architetto di Rovigo, nel 1836 passa di proprietà ad una società di Palchisti che lo denominerà “Teatro Sociale”.
Nel 1855 il teatro subì un profondo intervento di restauro e ampliamento, con l’inserimento delle decorazioni dorate che ancora oggi lo caratterizzano e hanno portato al soprannome di “Piccola Fenice” per la ricchezza delle decorazioni e per lo stile simile al ben più famoso teatro di Venezia. A inizio ‘900, a causa delle importanti spese di gestione, la società che lo gestiva chiude l’attività e il teatro viene acquisito dal Comune di Badia. Solo negli anni ‘70, grazie all’interesse di Ivan Tardivello, ispettore delle Belle Arti originario proprio di Badia Polesine, si programmeranno i restauri dell’edificio. Edificio che riapre saltuariamente ospitando soprattutto mostre d’arte. Nel 2007 si avviano i lavori dell’ultimo restauro che termineranno nel 2011.
Proprio con la riapertura del Teatro Sociale coincide l’intitolazione ad Eugenio Balzan, imprenditore e famoso giornalista. Ancora oggi all’interno del teatro è ospitata la collezione di Balzan, donata dall’omonima fondazione alla città di Badia Polesine e visitabile nei giorni festivi.

Chiesa arcipretale di Badia Polesine

Nel centro città, proprio di fronte al Teatro Sociale, sorge la chiesa arcipretale di Badia Polesine e dedicata a San Giovanni Battista. La chiesa compare già alla fine del XII sec. come cappella dei monaci ed era direttamente dipendente dell’Abbazia della Vangadizza ed era adibita alle funzioni religiose per il popolo. La chiesa attuale nasce grazie al restauro del 1700 che l’ha notevolmente ampliata ed arricchita rispetto alle dimensioni e agli arredamenti presenti all’interno della chiesa precedente. La struttura religiosa all’interno presenta decorazioni e quadri di artisti polesani importanti.
Da vedere assolutamente la cantoria e l’organo finemente intagliati e decorati.

Il Comune di Badia Polesine

La sede municipale di Badia Polesine è un palazzo ricostruito, su un precedente edificio antico, nel XVII sec. ed è finemente decorato negli spazi interni da artisti polesani. Sotto il porticato sono presenti numerose lapidi decorate dedicate ai cittadini badiesi illustri, tra cui proprio Eugenio Balzan.
A fianco del palazzo comunale sorge la torre campanaria civica risalente al 1500 e tutt’ora attiva.

Altri luoghi da visitare

Altri luoghi da segnalare e andare a vedere a Badia Polesine vi sono:

Palazzo Estense

Palazzo Estense, a pochi passi dall’Abbazia della Vangadizza sorge il palazzo degli estensi, poi conosciuto come palazzo Gradenigo. Risalente al 1400 è in stile tardo-gotico, con numerose decorazioni architettoniche in stile, come ad esempio le trifore in stile gotico-fiorito.
Attualmente il palazzo è in abbandono e non è visitabile.

Mercato coperto

Il palazzo del Mercato Coperto è una costruzione molto particolare presente in città. Costruito nel primo ‘900 è decisamente influenzato dallo stile di Palazzo Ducale a Venezia. Sotto al portico era ospitato il mercato che si svolgeva in città. Attualmente ospita eventi culturali o incontri con autori o incontri dedicati alla cittadinanza.

Ecco il video del nostro itinerario dedicato a Lendinara e Badia Polesine!

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Ti sei perso le nostre passeggiate di “In bici con Alberto”? Non preoccuparti, ecco tutti gli appuntamenti!

1° itinerario – Dal Valgrande a Villa Nani Mocenigo
2° itinerario  – La via dei gorghi
3° itinerario – La via degli acquisti
4° itinerario – Un giretto sul Po
5° itinerario – La via delle distillerie

6° itinerario – Da Valgrande a Ferrara

7° itinerario (1a parte) – Lendinara, l’ “Atene del Polesine”

Badia Polesine, città antica – cosa vedere!
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