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Un giretto sul Po – In bici con Alberto

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Il nostro quarto itinerario di In bici con Alberto è dedicato al grande fiume che lambisce il nostro bel Polesine, il Po! Pronti con le bici? Allora andiamo a fare “Un giretto sul Po”!

Questo nostro nuovo percorso ci condurrà dall’agriturismo Valgrande a scoprire alcuni luoghi molto particolari e ricchi di storia. Passeremo infatti dal centro di Gaiba, un piccolo paese che sorge sulle rive del Po e che ospita il neonato Musef, il Museo della Scienza e della fantascienza con una ricca collezione di oggetti legati alla scienza astronomica e libri, oggetti, fumetti e disegni della fantascienza. Proseguiremo poi sulle rive del Po incontrando un piccolo oratorio che sorge all’interno di una golena per concludere il nostro percorso a Occhiobello, nel parco che sorge nel punto in cui, il 14 novembre 1951, il grande fiume di solito placido e sornione, ruppe gli argini causando il grande dramma dell’alluvione.

Gaiba, la villa Fiaschi e il Musef

A pochi km di bicicletta dal Valgrande, percorrendo il nostro itinerario su strade asfaltate ma che corrono all’interno della campagna polesana, sorge il piccolo paese di Gaiba, luogo che fin dall’antichità è stato abitato dall’uomo e che vi ha lasciato testimonianze delle varie epoche. Qui infatti si trovano gli scavi archeologici di Chiunsano, famosi perché qui vi furono ritrovati i resti e il corredo funebre di una donna ostrogota nota come “La Dama di Chiunsano” e che attualmente sono ospitati presso il Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo.
All’interno del centro abitato incontriamo la Villa Fiaschi.
La villa, voluta dalla famiglia Fiaschi originaria del ferrarese, sorge su una villa pre-esistente del 1500, demolita e ricostruita secondo le volontà e i gusti dei nuovi proprietari all’inizio del 1600. Accanto alla villa padronale sorge l’oratorio di Sant’Anna costruito nel 1790 e che ospita una preziosa pala d’altare della Santa bambina. Attualmente l’oratorio è chiuso in quanto la struttura risulta pericolante e necessita di un restauro complessivo.

Il Museo della scienza e della fantascienza è nato lo scorso 2015, al termine del restauro dell’attuale sede che ospita anche la biblioteca comunale. La collezione dedicata alla scienza e alla fantascienza attualmente ospitata all’interno delle sale è stata donata da Giovanni Mongini, un famoso collezionista originario di Ferrara.
Tra le altre cose che è possibile vedere all’interno del Museo, di particolare pregio sono:

• la sotto-tuta spaziale di un astronauta sovietico
• la tuta indossata da Sean Connery nel film “Atmosfera zero”

• i disegni originali di E.T. di Carlo Rambaldi

• l’Atlas Celeste, opera del 1600
• la collezione di vari fumetti a tema fantascienza, alcuni consultabili

Il Museo è visitabile gratuitamente dal lunedì al venerdi dalle 16.00 alle 18.00 e il sabato dalle 10.00 alle 12.00.
Per gli ospiti del Valgrande sarà possibile ottenere delle aperture speciali!

Vuoi scoprire anche altri luoghi d’arte in Polesine e pianificare al meglio il tuo viaggio nel nostro territorio? Scarica gratuitamente la nostra guida con un click sull’immagine!

 

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L’oratorio di San Carlo

Dopo aver visitato Gaiba e il suo museo, riprendiamo la nostra bicicletta e affrontiamo gli argini del fiume Po. Qualche km fuori Gaiba, prima di arrivare al paese di Stienta famoso per la sua “Pinza alla munara” pietanza che Monica prepara per i nostri ospiti, sorge l’oratorio di San Carlo in località Bonello all’interno di una golena e circondato dai campi coltivati e dal verde della natura.
In realtà la golena in origine, e fino a buona parte del 1800 era un’isola all’interno del fiume, che grazie alle opere di bonifica venne legata alla terraferma creando l’attuale conformazione del territorio. L’oratorio, richiesto a gran voce dalla piccola comunità isolana, venne costruito attorno al 1650 su un terreno donato da un possidente locale al vescovo di Ferrara che diede avvio alla costruzione di questo piccolo oratorio con annessa la casa del curato e, successivamente, fu ricavato lo spazio per un piccolo cimitero per la piccola comunità rurale. Attualmente il piccolo oratorio è sconsacrato ed è purtroppo stato vittima di un incendio che non ne ha intaccato la bellezza, subito dopo un restauro avvenuto qualche anno fa.

Occhiobello e il Malcantone

Continuando la nostra passeggiata in bicicletta dedicata alla scoperta del territorio vicino al Po arriviamo ad Occhiobello, precisamente in località Malcantone.
Oggi questa località si trova all’interno di un parco pubblico gestito dal Comune di Occhiobello e adibito a luogo di pic nic e di attività sportiva e ricreativa in questa golena.
 Purtroppo il Malcantone è una località legata alla triste rotta del Po avvenuta il 14 novembre 1951 che diede avvio alla disastrosa alluvione del Polesine. Dopo alcuni giorni di piogge forti che interessarono tutto il bacino idrgorafico del Po (quindi da monte alla foce) e dei suoi affluenti, l’ondata di piena arrivò con grande forza nelle zone di Occhiobello. Al tempo stesso il mare, ingrossato per via del maltempo, non riusciva più a ricevere l’acqua del grande fiume, costruendo così con la sua acqua, un “tappo” naturale alle acque del fiume. 
Il punto più debole dell’arginatura era proprio in località Malcantone, dove la forza delle acque si infranse e ridusse, in pochi minuti, in frantumi l’arginatura e l’acqua si riversò nei paesi e nelle campagne circostanti.
Più di 15 giorni passarono prima di riuscire a ripristinare i vari punti in cui il grande fiume aveva rotto e molto di più ci volle al nostro territorio e alle popolazioni per tornare alla normalità.
In tutto questo però è da sottolineare e ricordare la grande solidarietà ricevuta dal Polesine da tutta Italia, ma anche dalle popolazioni europee e mondiali che, appena venute fuori dalle distruzioni della Seconda Guerra Mondiale, seppero con estrema generosità e partecipazione aiutare i nostri concittadini vittime di questa devastante tragedia.
A ricordo del tragico evento, nel 2001 a distanza di 50 anni dalla tragedia, fu posto un monumento e una targa da parte delle istituzioni.
Oggi, dopo i numerosi lavori idraulici effettuati e alla manutenzione costante degli argini, il grande fiume continua a scorrere pacifico nel suo letto, donandoci la sua acqua per la coltivazione delle nostre campagne, splendide località e luoghi da visitare e ammirare, assieme agli animali che lo abitano.

Prendi la bici e visita il Grande Fiume con noi! Ecco il video di “Un giretto sul Po”!

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Qui sotto sono riportati tutti gli itinerari finora pubblicati! Che aspetti, prendi la bici e seguici!

1° itinerario: Dal Valgrande a Villa Nani Mocenigo
2° itinerario: La via dei Gorghi
3° itinerario: La via degli acquisti

Un giretto sul Po – In bici con Alberto

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