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A cena con il Nostrano del Brenta – 20 luglio 2023

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Ritorna l’appuntamento ormai tradizione a Valgrande, con una serata speciale dedicata al Nostrano del Brenta, una produzione veneta antichissima che ha origine a Bassano del Grappa. La serata si svolgerà il prossimo 20 luglio 2023.

Un’eccellenza veneta abbinata ai piatti studiati appositamente da Monica per l’occasione, un appuntamento ormai diventato tradizione, stiamo parlando della serata “A cena con il Nostrano del Brenta” che si svolgerà giovedì 20 luglio 2023 a Valgrande a partire dalle 20.30.

Un menù studiato per l’occasione

Come sempre ad affiancare la degustazione dei sigari ci saranno i piatti che Monica ha pensato di proporvi che con i loro gusti possano esaltare questo connubio tutto dedicato al piacere di vivere lentamente. Ecco il menù della serata:

  • Tris di cicchetti della tradizione
  • Tortelloni al timo ripieni
  • Faraona al profumo di tabacco
    Contorni di stagione
  • Mousse al cioccolato al sentore di grappa

Come prenotare il proprio tavolo

La serata di giovedì 20 luglio con cena e degustazione dei sigari ha il costo di partecipazione di € 30,00 a persona su prenotazione obbligatoria.
La prenotazione del tavolo può avvenire ai seguenti contatti: info@agrivalgrande.it o ai numeri 0425 704086 o 329 0975378 (Monica).

La serata è realizzata in collaborazione con “L’edicola di Giò” e Consorzio Tabacchicoltori Monte Grappa.

A cena con il Nostrano del Brenta – 20 luglio 2023
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A cena con l’Ambasciator Italico – 11 settembre 2020

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A Valgrande, il prossimo 11 settembre dalle 19.30, arriva l’”Ambasciator Italico” protagonista della serata di degustazione sigari in collaborazione con Club Italico e L’Edicola di Giò.

Quest’anno, la tradizionale serata di degustazione del sigaro che ormai da alcuni anni si ripete a Valgrande, ospita un nuovo sigaro, prodotto anch’esso in Veneto dal Moderno Opificio del Sigaro Italiano con sede a Oderzo (TV).

Il protagonista della serata sarà il sigaro “Ambasciator Italico”, un sigaro realizzato con il tabacco Kentucky coltivato in Italia e arricchito con tabacco importato direttamente dagli Stati Uniti, nello specifico da Tennessee e Kentucky.

Durante la serata scopriremo, grazie all’intervento di un esperto, le varie tipologie di Ambasciator Italico proposte e abbinate al menù della serata che Monica ha elaborato per l’occasione.

Il menù della serata con il sigaro Ambasciator Italico

Antipasto
Porchetta con focaccia

Primo 
Riso del Delta IGP con moscato giallo e grana padano

Secondo
Stinco di maiale con patate e zucca

Dolce
Tenerina

Prenotazione

La partecipazione alla serata avviene tramite prenotazione a info@agrivalgrande.it oppure ai numeri di telefono 0425 704086 o cellulare +39 329 0975401 (Alberto).
Il menù, comprensivo di cena e degustazione dei sigari, è di € 25,00 a persona.
La serata è realizzata in collaborazione con Club Italico e L’Edicola di Giò (℅ Centro Commerciale IL FARO di Giacciano con Baruchella, RO).

A cena con l’Ambasciator Italico – 11 settembre 2020
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Soggiorno tranquillo e sicuro, il protocollo di Valgrande!

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Soggiorno tranquillo e sicuro, ecco le parole chiave del protocollo che Valgrande ha preparato per affrontare il prossimo periodo estivo in tutta sicurezza!

Qui nell’azienda agrituristica Valgrande abbiamo adottato un protocollo dedicato all’accoglienza e al soggiorno tranquillo e sicuro. Si tratta di semplici regole e misure per garantire ai nostri ospiti e al nostro staff una convivenza sicura, senza togliere lo spazio al divertimento e al relax!

ACCOGLIENZA

– Possiamo adottare sistemi di registrazione a distanza per evitare assembramenti al check-in
– Mettiamo a disposizione degli ospiti che ne fanno richiesta mascherine
– Gli oggetti forniti agli ospiti (biciclette) vengono sanificati prima di ogni utilizzo
– Gli addetti alle pulizie sono dotati dei dispositivi di protezione individuale (guanti monouso, mascherina, cuffia e calzature idonee a essere sanificate) secondo necessità
– Il gestore e gli addetti sono adeguatamente informati e formati rispetto al comportamento da tenere e alle misure da mettere in atto nel caso in cui una persona presente all’interno dell’agriturismo presenti febbre e sintomi di infezione respiratoria

ALLOGGI E AREE COMUNI

– Il rispetto della distanza interpersonale e delle altre misure e disposizioni impartite dalle autorità è facilitato da cartelli informativi e/o delimitazione degli spazi
– Mettiamo a disposizione degli ospiti una o più postazioni con gel disinfettante per le mani
– Nelle aree comuni, i pavimenti, il mobilio e tutti gli elementi che vengono a contatto ripetuto con gli ospiti (maniglie, pulsantiere…) vengono puliti e sanificati almeno due volte al giorno
– Gli alloggi, con le relative chiavi, vengono sanificati, oltre che puliti, prima di accogliere un nuovo ospite
– Trascorrono almeno 24 ore tra la fine del soggiorno degli ospiti di uno specifico alloggio e l’ingresso degli ospiti successivi

ALIMENTI E BEVANDE

– I tavoli sono posizionati in modo che gli ospiti siano distanti tra di loro almeno un metro, salvo che per i nuclei familiari o per le persone che condividono lo stesso alloggio
– Le tovaglie o i coprimacchia sono sostituiti a ogni cambio di ospite
– Gli alimenti vengono somministrati con servizio al tavolo
– Tutti i piatti, posate e bicchieri vengono lavati e disinfettati in lavastoviglie, compresi quelli non utilizzati, se c’è la possibilità che siano stati toccati dagli ospiti o dal personale

Soggiorno tranquillo e sicuro, il protocollo di Valgrande!
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Agri-Nic 2019, torniamo a vivere la primavera al Valgrande!

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1 maggio 2019, ecco la data del nuovo appuntamento con l’Agri-Nic al Valgrande: una giornata per festeggiare la primavera nei prati del nostro agriturismo!

Il Valgrande apre, anche quest’anno dopo la proposta tanto amata dell’anno scorso, il proprio parco a grandi e piccini per una giornata dedicata al relax e alla natura insieme a chi vuoi tu nello stile del pic-nic, ma in agriturismo: l’Agri-Nic!
Il 1 maggio 2019 dedicati una giornata immerso nella natura e nel relax più completo: l’unica cosa che dovrai portarti via è una coperta su cui stenderti e rilassarti durante la giornata.

Le giornate degli Agri-Nic saranno arricchite dal pranzo al “sacco” realizzato da Monica con prodotti naturali e di qualità. Nel cesto che ti verrà offerto troverai le porzioni adeguate per adulto e per bambino così da non sprecare nulla!

L’Agri-Nic del 1 maggio 2019!

Il 1 maggio il nostro Agri-nic inizierà alle ore 11.00 quando Alberto ti accoglierà nel parco di Valgrande e Monica, alle 12, invece ti consegnerà il cesto con dentro il pranzo realizzato solo con prodotti di qualità e naturali. Durante il resto della mattinata potrete correre, passeggiare o rilassarvi nel nostro parco!
Alle 14.30 arriva il caffè per tutti. E per chi ne avesse bisogno, consigliamo un bel pisolino sull’erba!
Alle 15.00 Monica e Alberto coinvolgeranno te e la tua famiglia con alcune attività per tutti!
Alle 18.00 conclusione delle nostre attività insieme e tempo libero per rilassarsi e godersi gli ultimi caldi raggi del sole.
Alle 19.30 ci salutiamo e ci rivediamo!

La sosta a Valgrande può continuare oltre la fine delle attività godendo di un prato dove fermarsi per leggere, sonnecchiare, guardare il cielo attraverso le fronde delle rubinie. Si potrà passeggiare o giocare allenando gambe e fantasia.

Prenotare l’Agri-Nic nel parco di Valgrande

Le attività che ti abbiamo presentato sono disponibili solo per coloro che decideranno di passare l’intera giornata immersi nella natura e nella tranquillità di Valgrande.
Ogni partecipante dovrà prenotare il proprio cesto ricco di prodotti realizzati in casa da Monica.
Vi saranno due tipologie di cesto, uno dedicato agli adulti e uno ai bambini con porzioni adeguate così da non avanzare nulla.

Il cesto per gli adulti

Il cesto per gli adulti sarà composto da 2 panini, spicchio frittata, dolce, frutta , acqua, 1 bicchiere vino.
Il costo del cesto per gli adulti è di € 12,00.

Il cesto per i bambini

Il cesto per i bambini sarà composto da 1 panino, focaccia al pomodoro, dolce, frutta, acqua
Il costo del cesto per i bambini è di € 8,00.

La prenotazione dei cesti è obbligatoria e vincolante all’accesso e alla partecipazione alla giornata.
Per chi volesse è possibile prenotare anche il cestino vegetariano sia per adulti che per bambini.

Per prenotare il vostro cesto e le attività vi invitiamo a compilare il form qui sotto oppure contattarci ai seguenti indirizzi:

info@agrivalgrande.it
0425 704086
329 0975401 (Alberto)

Vi aspettiamo!

Prenota ora il tuo pic-nic al Valgrande dal form qui sotto!

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    A cena con il Nostrano del Brenta!

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    “A cena con il Nostrano del Brenta” la serata del Valgrande dedicata agli amanti delle tipicità culinarie locali e del sigaro “Nostrano del Brenta” vi aspetta venerdì 6 luglio 2018 dalle 20.00.

    Immersi nella natura, seduti alle tavole poste sull’antico selciato dell’aia del Valgrande, guardando i colori del cielo serale estivo, assaporando cibi locali prelibati, degustando vini bianchi dei Colli Euganei, stringendo tra le dita il sigaro veneto per eccellenza, ascoltando brani tratti dal libro “L’anima della frontiera” di Matteo Righetto e le note dell’arpa di Paola Magosso: questa è la serata che abbiamo immaginato di dedicarci in quest’estate ancora agli inizi.

    “A cena con il Nostrano del Brenta” è l’occasione per gustare il nostro tempo, secondo i ritmi lenti che solo l’agriturismo e la campagna possono garantire.

    Il Nostrano del Brenta, protagonista della serata

    Il Nostrano del Brenta nasce dalla riscoperta della tabacchicoltura nelle aree del fiume Brenta e della zona di Bassano del Grappa. Dalla volontà del Consorzio Tabacchicoltori del Grappa di riportare la tradizione dei sigari in Veneto (terra natia dei primi sigari prodotti in Italia), nel 2012 nascono i primi sigari a marchio Nostrano del Brenta. 
Dal gradimento nel mercato nascono i vari tipi di sigaro, dal Doge (protagonista della serata dell’anno scorso) al Clandestino, al Sestiere.
    Durante la serata avremo modo di conoscere tutti i segreti della produzione e della degustazione dei sigari.

    Il menù della serata

    Ad arricchire la nostra degustazione del Nostrano del Brenta ci sarà la cucina di Monica con i piatti tipici del nostro territorio e l’utilizzo di alimenti tipici dell’estate.

    Ecco cosa troverete nei piatti:

    • Crostini con pomodoro fresco e basilico all’ olio dei Colli Euganei
    • Polpette di insalata IGP di Lusia
    • Torta rustica con zucchine e formaggio caprino
    • Ciambella salata con verdure al forno e timo
    • Insalata di farro e legumi
    • Riso del Delta IGP al grana padano DOP e moscato giallo IGT
    • Rosa di manzo al profumo di rosmarino
    • Fantasia dolce

    Ad impreziosire ed esaltare i gusti dei nostri piatti vi saranno i vini bianchi della Cantina Maeli dei Colli Euganei, con i suoi pregiati vini e il famoso e apprezzatissimo Moscato Giallo.

    La serata si completerà grazie alle letture di brani tratti dal libro “L’anima della frontiera” di Matteo Righetto e alle musiche dell’arpa di Paola Magosso.

    Prenotazione

    La partecipazione alla serata avviene tramite prenotazione a info@agrivalgrande.it oppure ai numeri di telefono 0425 704086 o cellulare +39 329 0975401 (Alberto).
    Il menù, comprensivo di degustazione di sigari e vini, è di € 30,00 a persona.

    La serata è realizzata in collaborazione con Consorzio Tabacchicoltori del Grappa, L’Edicola di Giò (℅ Centro Commerciale IL FARO di Giacciano con Baruchella, Ro), Maeli – Cantina dei Colli Euganei e gli “Amici del Nostrano del Brenta”.

    A cena con il Nostrano del Brenta!
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    Vacanze in moto: nasce la partnership Valgrande e MotoTravel!

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    L’Azienda Agrituristica Valgrande annuncia la propria partnership con il progetto MotoTravel: insieme per dare valore alla vacanza in moto!

    Da oggi tutte le preoccupazioni per realizzare una vacanza in moto spariscono, grazie alla nuova partnership che è nata tra Azienda Agrituristica Valgrande e MotoTravel!
    Ormai è quasi un anno che stiamo lavorando in piena sinergia e grande impegno con MotoTravel per riuscire a dare un nuovo servizio e nuove possibilità di vacanza per gli amici mototuristi.
    Essere mototurista non è semplice ma è una passione che sempre più persone abbracciano e che anche noi, Alberto e Monica abbiamo curato prima di aprire il nostro agriturismo qui a Valgrande!

    Fino ad oggi viaggiare con la moto, sebbene già molti lo facciano, è stato difficile (ne abbiamo avuto esperienze nel nostro girovagare in moto per tanti anni).
    Questo perché molte strutture, hotel ed alberghi, non sono attrezzati per garantire un ricovero sicuro per le moto e poi perché difficilmente è possibile trovare delle guide appassionate di moto che possano condurre il mototurista a scoprire il territorio a cavallo delle proprie amate due ruote.
Questi e molti altri problemi fanno desistere il mototurista dal progettare le proprie vacanze in moto, in tanti così rinunciano alla loro passione a due ruote durante la vacanza.

    Dopo anni di esperienze personali e poi di esperimenti e di prove con i nostri ospiti sulle due ruote, abbiamo cercato di affinare sempre più i nostri servizi e finalmente, quando Damiano Cappato di MotoTravel ci è venuto a trovare abbiamo deciso di costruire insieme un’offerta completa per gli amici in moto.
    Nascono così le nostre offerte dedicate alle vacanze in moto dove la moto sarà la protagonista, insieme a voi delle esperienze nel nostro bellissimo territorio!

    Ora non vi sveliamo altro, ma potrete trovare varie offerte sul sito di MotoTravel e anche avere la possibilità di costruire il vostro viaggio in Polesine sulle due ruote!

    Per maggiori informazioni e per prenotazioni per le tue vacanze in moto visita il sito: https://www.mototravel.it/it

    Casco in testa e prudenza, vi aspettiamo con le vostre moto al Valgrande!

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    Come passare una giornata di relax: 5 consigli utili

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    Il caldo comincia a farsi sentire abbondantemente, ma le vacanze sono ancora lontane. Si continua con il solito tran tran quotidiano: il traffico, la spesa da fare, i figli da seguire, la casa da pulire, le consegne di lavoro da rispettare – esami compresi -. E allora non vediamo l’ora di rilassarci, ma come? Qualche consiglio noi ve lo diamo!

    Tutti abbiamo diritto ad una giornata di relax. Ne abbiamo bisogno, ma con i ritmi di vita sempre più veloci, in cui si deve dare in ogni momento sempre il massimo, ne abbiamo proprio diritto. Il signor Calindri nel Carosello ci forniva una soluzione, mentre si gustava il suo liquore seduto in un tavolino in mezzo al traffico romano, ma forse questo non basta più.

    Purtroppo cercare di viaggiare nel futuro non si può: è inutile che cercate di convincervi che luglio in realtà sia agosto, che tutti si sbagliano e che alle vacanze manca poco meno di un mese. No, mi dispiace, non è così. L’unica soluzione è sviluppare una capacità di persuasione tale da ingannare pure voi stessi.

    Ecco quindi cosa fare per immaginare una giornata di relax e diventare dei guru di autoipnosi:

    • Siete distesi a prendere il sole, come lucertole. Sentite la vostra pelle che comincia a friggere, ma resistete, perché sappiamo tutti che il sole rinforza le ossa e poi siamo onesti: ormai un minimo di tintarella è indispensabile, per non rischiare continuamente di essere scambiati per turisti finlandesi anche quando andate a prendere il caffè nel solito bar sotto casa.
    • Potete anche immaginarvi all’ombra di grandi alberi che, con i loro rami, vi riparano dalla luce del sole. Magari ci tenete alla vostra abbronzatura da antichi patrizi romani, per cui schivate il sole come Edward Cullen in Twilight. Inoltre, all’ombra, si può tranquillamente leggere un libro, senza rischiare di essere accecati dal riflesso della pagina bianca colpita dalla luce di mezzogiorno.
    • Siete immersi nella natura, perché facciamo finta che siate persone che rifuggono le spiagge affollate, in cui non c’è neanche spazio di distendersi tranquillamente senza finire seppelliti dalla sabbia che muovono i bambini che corrono andando a fare il bagno. Ripeschiamo quindi l’atmosfera di relax. Dicevamo: siete immersi nella natura e, dal tanto silenzio che c’è, riuscite pure a sentire il verso dei grilli e il cinguettio degli uccellini. Respirate a pieni polmoni aria pulita, aria fresca (dimenticando che l’estate è anche soprannominata la stagione della puzza di sudore).
    • All’aria la dieta, la conta delle calorie, “no carbs”, prodotti light, sugar-free, con -0,001% di grassi, che tanto con il caldo che fa siete perennemente in una sauna e bruciate tutto. Fa caldo, troppo caldo, e cosa c’è di più piacevole se non un piatto estivo di frutta fresca o una insalatona accompagnati da un bicchierone di centrifuga, frullato o thé freddo (a voi la scelta)?
    • Ecco la ciliegina sulla torta: una piscina con l’acqua bella fresca, che a guardarla l’unico pensiero è “vegetarci” dentro, con una trepidazione simile a quella dei bambini quando vedono il loro giocattolo preferito.

    Ecco, se seguirete punto per punto questi passaggi, diventerete nel giro di pochi giorni dei maestri della disciplina del fantasticare compulsivo, più comunemente noto come “sogno ad occhi aperti”.

    Ma come reagireste se vi dicessi che questo sogno ad occhi aperti può invece trasformarsi presto in realtà?

    All’azienda agrituristica Valgrande potrete passare una giornata, o solo poche ore, all’insegna della pace e del benessere, in un’atmosfera intima e tranquilla. Una giornata in cui potrete non pensare a nulla, ma semplicemente leggere un libro, farvi cullare dal verso dei grilli e gustare i piatti freschi e le bibite refrigeranti offerte dalla casa.

    “Be a doer, not a dreamer”!

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    Per maggiori informazioni vi invitiamo a contattarci ai seguenti contatti:

    e-mail: info@agrivalgrande.it
    tel: +39 0425 704086
    Monica: +39 329 0975378
    Alberto: +39 329 0975401

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    Badia Polesine, città antica – cosa vedere!

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    Dopo avervi parlato di Lendinara (potete leggere tutte le informazioni cliccando qui), proseguiamo con Alberto alla scoperta della città di Badia Polesine!

    Da Lendinara, imboccata la strada che costeggia il canale Adigetto, ci ritroviamo immersi nella campagna polesana. Il tratto di strada tutto pianeggiante e poco frequentato da macchine e mezzi pesanti è l’ideale per raggiungere Badia Polesine in tutto relax!

    Ma vediamo insieme cosa vedere a Badia Polesine!
La prima tappa da fare una volta entrati a Badia Polesine è visitare l’Abbazia della Vangadizza!

    Abbazia della Vangadizza

    La più antica abbazia del territorio polesano di cui ancora oggi rimangono gli edifici e parte della chiesa. Fu fondata, per volere dell’allora signore di Mantova Almerico e della sua sposa Franca nella metà X sec. L’ultima disposizione testamentaria dell’ormai vedova a favore della basilica di Santa Maria è del 954. Negli anni successivi si alterneranno numerose donazioni da parte di nobili italiani e già nel 961 si parla di un abate, mentre nel 993 si fa cenno alla presenza di un monastero di benedettini in costruzione. Al termine del 900 l’abbazia ottiene l’indipendenza feudale e attorno all’anno 1000 sale al rango di diocesi per volere dell’allora papa Silvestro II. Alla fine del 1100, grazie alla protezione dei monaci che risiedevano all’interno dell’abbazia e al carattere indipendente del territorio rispetto al potere feudale, molti contadini si trasferirono nelle zone di competenza dell’abbazia e diedero avvio a grandi campagne di bonifica facendo diventare l’abbazia un punto di riferimento nel territorio. L’importanza dell’abate della Vangadizza era riconosciuto dai vari poteri del periodo medioevale, come il papato e l’imperatore del Sacro Romano Impero.
    Dal 1213 si assiste ad una svolta nella gestione dell’abbazia che passa all’ordine dei Camaldolesi, ordine più dedito alla contemplazione e all’accrescimento delle arti piuttosto che alla cura del territorio che ormai dipendeva di fatto dall’abbazia e dal suo volere.
Ciò, se da un lato comportò all’ampliamento della biblioteca e allo sviluppo di attività culturali come il canto, dall’altra portò a dissidi interni al territorio per la mancanza di una guida sicura e forte.
    Dal XV secolo, a causa di queste motivazioni, l’abbazia venne affidata a personale ecclesiale esterno, cioè ai vescovi del territorio limitrofo come il vescovo di Rovigo ed Adria o a quello di Brescia.
L’abbazia venne definitivamente soppressa dalla Repubblica di Venezia nel 1789 che ne incamerò i beni a seguito della riforma voluta dai patrizi veneziani. Nel 1792 ulteriore passo che pose fine all’importanza dell’abbazia e della città di Badia Polesine fu la sopressione della diocesi e l’accorpamento con quella di Adria e Rovigo.
    La demolizione dell’intero complesso fu iniziata il 25 aprile 1810 quando la chiesa e il monastero vennero chiusi definitivamente. I lavori vennero fermati, purtroppo, quando erano quasi completati ma lasciandoci ancora l’intero chiostro, l’abside e il campanile pendente che ancora oggi possiamo ammirare.

    Un’ultima curiosità sull’abbazia, nella piazza antistante il complesso riposano, in due sarcofagi di marmo, Alberto Azzo II d’Este e la moglie Cunegonda di Altdfor capostipiti della nobile famiglia degli Estensi, signori di Este e successivamente di Ferrara.

    Scopri tutta l’arte racchiusa in Polesine con la nostra guida gratuita!

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    Il centro di Badia Polesine

    Visitata l’Abbazia della Vangadizza continuiamo la nostra passeggiata in bicicletta verso il centro città di Badia Polesine per scoprire altre cose da vedere assolutamente!

    Teatro Sociale E. Balzan, la “Fenice” del Polesine

    Il centro di Badia Polesine ospita uno dei teatri più belli del Polesine e tra i più belli del Veneto, è stato chiamato, per la sua bellezza, la “Piccola Fenice”. Stiamo parlando del Teatro Sociale “E. Balzan”.
    Costruito nel 1812 da Bartolomeo Dente su disegno di Sante Baseggio, architetto di Rovigo, nel 1836 passa di proprietà ad una società di Palchisti che lo denominerà “Teatro Sociale”.
Nel 1855 il teatro subì un profondo intervento di restauro e ampliamento, con l’inserimento delle decorazioni dorate che ancora oggi lo caratterizzano e hanno portato al soprannome di “Piccola Fenice” per la ricchezza delle decorazioni e per lo stile simile al ben più famoso teatro di Venezia. A inizio ‘900, a causa delle importanti spese di gestione, la società che lo gestiva chiude l’attività e il teatro viene acquisito dal Comune di Badia. Solo negli anni ‘70, grazie all’interesse di Ivan Tardivello, ispettore delle Belle Arti originario proprio di Badia Polesine, si programmeranno i restauri dell’edificio. Edificio che riapre saltuariamente ospitando soprattutto mostre d’arte. Nel 2007 si avviano i lavori dell’ultimo restauro che termineranno nel 2011.
Proprio con la riapertura del Teatro Sociale coincide l’intitolazione ad Eugenio Balzan, imprenditore e famoso giornalista. Ancora oggi all’interno del teatro è ospitata la collezione di Balzan, donata dall’omonima fondazione alla città di Badia Polesine e visitabile nei giorni festivi.

    Chiesa arcipretale di Badia Polesine

    Nel centro città, proprio di fronte al Teatro Sociale, sorge la chiesa arcipretale di Badia Polesine e dedicata a San Giovanni Battista. La chiesa compare già alla fine del XII sec. come cappella dei monaci ed era direttamente dipendente dell’Abbazia della Vangadizza ed era adibita alle funzioni religiose per il popolo. La chiesa attuale nasce grazie al restauro del 1700 che l’ha notevolmente ampliata ed arricchita rispetto alle dimensioni e agli arredamenti presenti all’interno della chiesa precedente. La struttura religiosa all’interno presenta decorazioni e quadri di artisti polesani importanti.
Da vedere assolutamente la cantoria e l’organo finemente intagliati e decorati.

    Il Comune di Badia Polesine

    La sede municipale di Badia Polesine è un palazzo ricostruito, su un precedente edificio antico, nel XVII sec. ed è finemente decorato negli spazi interni da artisti polesani. Sotto il porticato sono presenti numerose lapidi decorate dedicate ai cittadini badiesi illustri, tra cui proprio Eugenio Balzan.
A fianco del palazzo comunale sorge la torre campanaria civica risalente al 1500 e tutt’ora attiva.

    Altri luoghi da visitare

    Altri luoghi da segnalare e andare a vedere a Badia Polesine vi sono:

    Palazzo Estense

    Palazzo Estense, a pochi passi dall’Abbazia della Vangadizza sorge il palazzo degli estensi, poi conosciuto come palazzo Gradenigo. Risalente al 1400 è in stile tardo-gotico, con numerose decorazioni architettoniche in stile, come ad esempio le trifore in stile gotico-fiorito.
Attualmente il palazzo è in abbandono e non è visitabile.

    Mercato coperto

    Il palazzo del Mercato Coperto è una costruzione molto particolare presente in città. Costruito nel primo ‘900 è decisamente influenzato dallo stile di Palazzo Ducale a Venezia. Sotto al portico era ospitato il mercato che si svolgeva in città. Attualmente ospita eventi culturali o incontri con autori o incontri dedicati alla cittadinanza.

    Ecco il video del nostro itinerario dedicato a Lendinara e Badia Polesine!

    Continua a seguire le nostre passeggiate in bicicletta con Alberto alla scoperta del Polesine su Facebook e Youtube!

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    Ti sei perso le nostre passeggiate di “In bici con Alberto”? Non preoccuparti, ecco tutti gli appuntamenti!

    1° itinerario – Dal Valgrande a Villa Nani Mocenigo
    2° itinerario  – La via dei gorghi
    3° itinerario – La via degli acquisti
    4° itinerario – Un giretto sul Po
    5° itinerario – La via delle distillerie

    6° itinerario – Da Valgrande a Ferrara

    7° itinerario (1a parte) – Lendinara, l’ “Atene del Polesine”

    Badia Polesine, città antica – cosa vedere!
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    Lendinara, l’ “Atene del Polesine” – cosa vedere!

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    Un itinerario intero alla scoperta di due realtà importanti per la storia del Polesine, stiamo parlando delle città di Lendinara e Badia Polesine che abbiamo raggiunto comodamente in bicicletta partendo dal Valgrande! Oggi vi presentiamo Lendinara, a Badia Polesine dedicheremo un altro post!

    La prima tappa del nostro viaggio in bicicletta è stata Lendinara, con la sua storia e i suoi monumenti e il suo museo del Risorgimento! Lendinara è conosciuta, grazie alla vivacità che l’ha contraddistinta nei secoli, come l’ “Atene del Polesine”.

    Il Santuario della Beata Vergine del Pilastro

    Arrivati a Lendinara ci siamo diretti nel suo cuore religioso, il Santuario della Beata Vergine del Pilastro che ospita una statua della Madonna scolpita su un legno di olivo.
    La storia di questo Santuario comincia nel XVI secolo, quando si verificarono una serie di miracoli legati alla statuetta. Il primo fu dopo una notte di temporale, quando la statuetta, divelta dalla forza del vento dalla nicchia in cui era riposta, fu ritrovata, circondata da un forte bagliore, in una siepe vicina. Durante i lavori di costruzione del primo capitello venne utilizzata acqua di una fonte lì vicina che si trasformò, durante i lavori, da acqua limpida in acqua rosso sangue. Questa fonte negli anni divenne meta di pellegrinaggio grazie alle sue proprietà miracolose che guarirono molti infermi.
    Alla fine del ‘500 venne deciso infine di edificare un santuario e di dedicare la città alla Madonna.
L’attuale chiesa fu edificata tra il ‘700 e l’800 ad opera dell’architetto don Giacomo Baccari. Ancora oggi il santuario è visitato da migliaia di fedeli ed è affidato ai monaci benedettini di Monte Oliveto.

    Il Duomo di Santa Sofia

    La città di Lendinara è ricca di chiese, tra le quali spiccano, oltre al Santuario mariano, la chiesa di San Biagio e il Duomo di Santa Sofia.
    Il Duomo di Santa Sofia, impreziosito dall’altissimo campanile (il secondo più alto del Veneto) è una chiesa edificata fin dal lontano 1070 su un precedente tempio pagano. Voluta dalla nobile famiglia dei Cattaneo di Lendinara, la chiesa venne dedicata a Santa Sofia, probailmente un omaggio a Sofia Lendinara, moglie di Obizzo d’Este.
Nei secoli la chiesa, che originariamente era un oratorio privato, venne allargata e raggiunse le dimensioni attuali. All’interno sono conservate numerose tele di grande pregio, la più famosa è quella della “Madonna col Bambino e angelo musicante” di Domenico Mancini, un allievo del Giorgione, risalente al 1511.
    Come dicevamo accanto al Duomo sorge il Campanile di Santa Sofia altro più di 92 metri iniziato a costruire nel 1792 e terminato nel 1824 sulla cui sommità è posto un angelo ligneo, rivestito in rame, girevole a seconda del vento. Quest’ultimo, colpito da un fulmine nel 1973, è stato sostituito da una copia.

    Piazza Risorgimento

    Il centro di Lendinara è Piazza Risorgimento, una piazza molto particolare, dominata da un lato dal Palazzo Pretorio e dalle prigioni edificato alla fine del 1300 con la funzione di castello sotto la signoria degli Estensi e più tardi sfruttato dai veneziani come luogo di detenzione. La torre, che ancora domina la piazza, è alta 25 metri.
    Poco lontano rispetto al Palazzo Pretorio, sorge il municipio di Lendinara, anch’esso edificato in età estense. Di fronte al Municipio sorge la colonna con il Leone di San Marco, segno della dominazione veneziana della città, e la Torre Civica o dell’Orologio. Edificata nel ‘600 venne dotata di un orologio e di una campana che tutt’oggi rintocca ad ogni ora del giorno e della notte.

    Teatro Ballarin

    Poco lontano rispetto alla piazza sorge il Teatro Ballarin, un edificio che originariamente nel XV sec. ospitava i magazzini comunali e solo nel 1812 venne trasformato nell’attuale teatro che ospita una ricca stagione di prosa durante il periodo autunnale-invernale.

    Museo del Risorgimento

    Dal 2016 è presente un piccolo ma ricco museo dedicato al Risorgimento Italiano all’interno del palazzo Malmignati – Boldrin che ospita la biblioteca comunale e gli archivi storici del comune di Lendinara e di alcune famiglie nobiliari.
    Il Museo del Risorgimento è visitabile durante tutto l’anno previa prenotazione. All’interno vi sono documenti e manufatti del periodo risorgimentale italiano. Lendinara infatti è una città che si è contraddistinta nel periodo risorgimentale per i moti a favore del risorgimento italiano e per aver dato i natali ad Alberto Mario, amico di Giuseppe Garibaldi e uno dei primi deputati e senatori del neonato Regno d’Italia.

    Altri luoghi da visitare

    Da visitare anche il parco di Ca’ Dolfin, un enorme parco privato caratterizzato per la sua struttura di giardino all’italiana che sorge nel cuore della città di Lendinara. Visitabile in alcune giornate specifiche dell’anno o su prenotazione, un gioiello da non perdere!

    Numerosi sono i palazzi nobiliari, simboli della ricchezza della città e delle sue famiglie, che costellano e impreziosiscono la città.

    Da segnalare infine il percorso sulle sponde dell’Adigetto, il piccolo canale, che partendo da Badia Polesine, attraversa la città di Lendinara. Luogo caratteristico e adatto a camminate o passeggiate in bicicletta.

    Continuate a seguirci per scoprire insieme anche la città di Badia Polesine!

    Scopri le altre perle del Polesine grazie alla nostra guida gratuita all’ Arte in Polesine! Scaricala cliccando sull’immagine!

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    Lendinara, l’ “Atene del Polesine” – cosa vedere!
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    Da Valgrande a Ferrara – In bici con Alberto

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    Tutti la conoscono, è patrimonio dell’Unesco ed è famosa, oltre che per le sue bellezze storiche e artistiche, anche per essere la città italiana delle biciclette, stiamo parlando di Ferrara!

    Il sesto itinerario di “In bici con Alberto” ci ha condotti appena fuori dal Polesine, in una città famosa in tutta Italia e nel mondo: Ferrara!
    E’ la città delle biciclette per eccellenza e non potevamo farci mancare, vista la vicinanza, un giro alla scoperta di Ferrara insieme ad Alberto.

    Ferrara dista dal Valgrande appena 26 km da percorrere sugli argini del Po, con una pedalata lenta, gustandoci il verde e l’azzurro che costeggiano la via asfaltata che ci conduce in città.

    Il percorso, sebbene facile essendo prevalentemente pianeggiante, tocca alcuni punti trafficati dalle macchine, non privando però della necessaria tranquillità chi sta trascorrendo la sua vacanza nel nostro territorio. Non preoccupatevi, il percorso è costellato da numerose e sicure piste ciclabili che ci conducono fino al centro della città.

    Il Castello Estense

    Il primo monumento che incontriamo entrando nel centro storico di Ferrara è il suo imponente Castello Estense.
    La sua costruzione iniziò nel 1385 su decisione dell’allora signore di Ferrara Niccolò II d’Este. Il castello subì notevoli ampliamenti e migliorie durante la signoria degli Estensi sulla città, da ricordare gli ampliamenti voluti da Ercole I d’Este per quanto riguarda la struttura e per le decorazioni e gli abbellimenti, sia interni che esterni, voluti da Alfonso I durante il 1500, nella fattispecie le “Altane”, rialzi alle torri che da punto di osservazione militare diventarono luogo di contemplazione del paesaggio per la corte.
L’ultimo signore, Alfonso II realizzò infine altri lavori di abbellimento della struttura, dai cortili interni alle decorazioni delle sale.
Morto Alfonso I e decaduta, per via della mancanza di eredi diretti, la famiglia degli Estensi la città subirà un declino, come le sue strutture, essendo rientrata in seno allo Stato della Chiesa per volere dell’allora papa Clemente VIII.
    Da ricordare come l’ultimo terremoto del 2012 abbia provocato numerosi danni e crolli all’edificio che fortunatamente ha subito un veloce restauro e, ad oggi, è completamente visitabile e consolidato.

    Il Duomo di Ferrara

    La Cattedrale di Ferrara, dedicata a San Giorgio Martire, impreziosisce il centro della città. Attualmente in fase di restauro vi è la facciata dell’edificio, costruito a partire dal 1135 per volere dell’allora Signore di Ferrara Federico Giocoli con il contributo di Guglielmo degli Adelardi. I lavori di abbellimento della Cattedrale sono continuati nei secoli, dalla realizzazione della facciata con statue, loggette e bassorilievi scolpiti nel marmo bianco.
    Il campanile, che sorge a fianco dell’edificio, fu realizzato tra il 1435 e il 1493 su progetto di Leon Battista Alberti e ad oggi è un edificio incompiuto, mancando infatti la copertura a cuspide che lo caratterizza nel progetto iniziale. Nel 1700 la cattedrale subì dei lavori che ridussero le navate da 5 a 3, lavori che terminarono nel 1800.
    Oltre le decorazioni e i dipinti all’interno sono da vedere i due organi a canne posizionati all’interno della Chiesa.

    Anche il Polesine ha le sue meraviglie artistiche! Scarica gratuitamente la tua guida “Arte in Polesine” da qui!

     

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    Le vie storiche del Centro

    Ferrara è famosa anche per le sue vie storiche del centro città. Piccole vie, luoghi da scoprire e in cui perdersi per vedere una città diversa dal solito, legata alla sua origine medioevale.
    Famosa è la “via delle volte”, un vicolo impreziosito dalle volte che legano i palazzi tra di loro e offrono riparo durante le giornate di pioggia o ombra e fresche temperature durante le assolate giornate di sole!

    Palazzo dei Diamanti

    Forse il più celebre palazzo di Ferrara, stiamo parlando del Palazzo dei Diamanti! Oggi è una sede espositiva per mostre dal richiamo internazionale e centro culturale di Ferrara.
    Il Palazzo, voluto da Sigismondo d’Este nel 1492, fu progettato da Biagio Rossetti, famoso architetto attivo a Ferrara alla fine del ‘400.
    Il suo nome deriva dalla decorazione della facciata, tecnica chiamata “a bugnato”, che ha la particolare forma di punte di diamante.
    Leggenda narra che all’interno di una delle 8500 punte di diamante della facciata vi sia incastonato e coperto dalla muratura un diamante vero!

    Il Monastero di Sant’Antonio in Polesine

    L’ultima tappa del nostro giro in bicicletta a Ferrara non poteva che essere un rimando al nostro Polesine. Il Monastero di Sant’Antonio in Polesine è una costruzione risalente all’alto medioevo voluto dai frati agostiniani. Esso sorgeva all’interno di un’isola circondata dalle acque del fiume Po situato appena fuori dall’antica Ferrara, quando vicino alla città scorrevano le acque del fiume.
    Nel 1297 il monastero passò nelle mani delle monache benedettine per volere della beata Beatrice d’Este.

    Riprendiamo la nostra bicicletta e, percorrendo il tratto esterno alle mura della città, ritorniamo al Valgrande, per riposarci e riprendere con altri nuovi itinerari in bici, la scoperta del territorio che ci circonda! 
Alla prossima puntata!

    Se ti sei perso il video dedicato all’itinerario “Da Valgrande a Ferrara” te lo riproponiamo qui sotto!

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    Ogni settimana, il mercoledì, un nuovo itinerario di “In bici con Alberto” dedicato al nostro territorio!

    Se ti sei perso gli altri itinerari non preoccuparti, eccoli qui! Clicca sul titolo e scopri di più!

    1° itinerario: Da Valgrande a Villa Nani Mocenigo
    2° itinerario: La via dei gorghi
    3° itinerario: La via dello shopping
    4° itinerario: Un giretto sul Po
    5° itinerario: La via delle distillerie

    Da Valgrande a Ferrara – In bici con Alberto
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