Racconti da...

Non la solita insalata: ricetta originale per il Festival!

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Dopo qualche giorno di attesa, finalmente sveliamo il piatto che presenteremo da venerdì 3 giugno fino a domenica 5 giugno al Festival delle Basse!

Dal 3 al 5 giugno, al Festival delle Basse, potrete degustare l’ultima idea di Monica in cucina!
Si tratta di una ricetta per due insalate originali e create con pochi prodotti originari del nostro Polesine e del territorio vicino, declinate sia per gli amici vegetariani, sia per gli amici amanti della carne.

La nostra “Non la solita Insalata” è un’insalatona farcita con questi ingredienti:

• Insalata di Lusia IGP;
• Bondola Polesana;
• Cubetti di ciabatta polesana;
• Anelli di cipolla rossa;
• Uova sode;
• Cetriolini;
• Olio Extra vergine di oliva dei Colli Euganei;
• Aceto.

Per gli amici vegetariani occorre togliere la Bondola Polesana (ed eventualmente le Uova se non gradite) ed ecco un piatto fresco e veloce da preparare e da gustare!

Gli ingredienti di queste insalate originali sono stati scelti da Alberto, che, dopo essere stato contattato dagli organizzatori del Festival delle Basse, insieme a Monica ha scelto personalmente gli ingredienti per questa “Non la solita insalata” ricetta originale e particolare da presentare durante l’evento a Casale di Scodosia nei giorni dal 3 al 5 giugno.

Per chiunque volesse partecipare al Festival delle Basse e venire ad assaggiare questa nostra nuova ricetta originale per l’insalata vi aspettiamo venerdì 3 giugno dalle ore 19, sabato 4 giugno dalle ore 17 e domenica 5 giugno dalle ore 10 fino a tarda serata!

Per chi invece non potesse essere presente in queste occasioni, ma volesse comunque assaggiare la nostra nuova “Non la solita insalata” ricetta originale del Valgrande vi aspettiamo, dal prossimo fine settimana, al ristorante dell’agriturismo Valgrande, lo troverete nel nostro menù!

Non la solita insalata: ricetta originale per il Festival!
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Bigigole e bruscandoli

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Il nostro Polesine presenta nel suo territorio tantissime varietà di piante adatte alla cucina e molti piatti sono impreziositi proprio da esse. Vi presentiamo due specie vegetali famosissime nel nostro territorio e amate da molti, ma anche sconosciute da alcuni.

Le bigigole

Il Papavero dei campi (Papaver rhoeas) detto anche Papavero comune o Rosolaccio è una pianta delle Papaveracee considerata infestante nei campi di cereali. Il nome popolare “rosolaccio”, infatti, sta a significare proprio “rosa dei campi”. I papaveri fino a pochi decenni fa erano comunissimi anche in aree ruderali. Il papavero è una pianta annuale, erbacea, alta sino a 60 cm, con fusto eretto, ramoso e setoloso, latticifero. Foglie inferiori pennatosette, con 2­3 denti per lato e lobo terminale più lungo, a contorno spatolato, le cauline a contorno triangolare con due lacinie basali patenti.
Il fiore ha un diametro di 5-­7 cm, con 4 petali scarlatti, capsula sub­sferica, stimmi raggiati a forma di stella e stami non allargati, fiorisce in maggio-­giugno e spesso anche in agosto e settembre.

I bambini sanno riconoscere il papavero quando è in fiore, inconfondibile per il rosso carminio che accende i campi e i bordi delle strade nel mese di maggio e giugno. Non è così facile, invece, riconoscere le giovani e tenere piantine adatte per il consumo.

I teneri germogli di papavero, raccolti all’inizio della Primavera, sono squisiti in insalata, conditi semplicemente con olio e limone. Il papavero è eccellente in misticanza insieme ad altre erbe di campo spontanee.

Quando cuciniamo queste erbe spontanee è bene utilizzare pochissimo sale.

Le ricette che si possono realizzare con le giovani foglie di papavero sono: ripieni di tortelli e ravioli, risotti, saltati in padella con olio e peperoncino, zuppe, minestre, polenta, fritelle, sformati, tortini, ecc.
I petali freschi vengono usati per colorare sciroppi e bevande.

Il Rosolaccio è blandamente sedativo e antispasmodico, se ne usano i petali e le capsule svuotate dei fiori per infusi e sciroppi utili a calmare la tosse, l’insonnia e l’eccitazione nervosa.
I Bruscandoli

I Bruscandoli

I bruscandoli o meglio i germogli del luppolo selvatico sono erbe spontanee molto salutari impiegate in cucina, andiamo a scoprire le loro proprietà e come cucinarle.

I bruscandoli sono i germogli del luppolo selvatico (humulus lupulus L.), spesso conosciuti con il nome di “asparagina selvatica” perché assomigliano a degli asparagi selvatici. Hanno una lunghezza di circa 20 cm e vengono raccolti in primavera, tra marzo e maggio in riva ai fiumi, in mezzo ai rovi e alle siepi.

Sono i germogli del luppolo, conosciuto solitamente perché impiegato per fare la birra, ma in realtà veniva impiegato fin dai tempi antichi, nella medicina cinese, come rimedio digestivo e per il trattamento di dissenteria e varie affezioni intestinali.

Il Polesine si presta molto a queste tipologie di piante che sono entrate nel tempo nella cucina Polesana.

L’Agriturismo Valgrande è sempre attento alle verdure di stagione e proprio nel caso delle bigigole e dei bruscandali prepara ricette ad hoc mettendo sempre in risalto il territorio e il km 0.

Non vi resta che provare il ristorante di Monica e Alberto con le loro specialità, come il riso ai bruscandoli, un bicchiere di vino e una “ciacola”.

Bigigole e bruscandoli
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Il Festival delle Basse

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Torna l’appuntamento con una delle manifestazioni più importanti del territorio: il Festival delle Basse. Per il secondo anno consecutivo saranno in mostra le eccellenze dei territori definiti “basse” di alcune province del Veneto…e Valgrande c’è!

Dal 3 al 5 giugno 2016 a Villa Correr a Casale di Scodosia, in provincia di Padova, torna la seconda edizione del Festival delle Basse. L’appuntamento, ormai diventato fondamentale per la promozione del territorio delle “basse”, quella di Padova, Verona, Vicenza e Rovigo, vuole essere un momento dove le eccellenze di questi territori, spesso dimenticate e non valorizzate, si presentano al pubblico.

Il programma è disponibile al sito della manifestazione, e possiamo anticiparvi anche che… l’Agriturismo Valgrande sarà presente durante tutti e tre i giorni!

E presenterà…

L’agriturismo Valgrande presenterà un piatto unico, uno dedicato agli amanti della carne e uno per gli amici vegetariani, realizzato utilizzando prodotti tipici del nostro territorio polesano.

La ricetta è ancora un segreto, ma ve la presenteremo quanto prima!

Rimanete con noi…e venite a trovarci al Festival così assaggerete in anteprima la nostra nuova specialità!

Il Festival delle Basse
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Insieme con gusto…al Valgrande!

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Prende avvio proprio oggi il progetto “Insieme con gusto” all’Agriturismo Valgrande, nato dalla collaborazione con l’Ulss 18 di Rovigo e l’Onlus “Comete”..e sarà speciale!

Il progetto “Insieme con Gusto”, promosso dall’Agriturismo Valgrande, l’Ulss 18 di Rovigo e l’ Onlus “Comete” è un progetto dalla durata triennale e vuole essere momento, per le persone con piccoli disturbi, per accrescere la propria autostima e le proprie competenze, inserite in un contesto rurale e legato al lavoro della terra e della trasformazione dei prodotti agricoli in alimenti per tutti.

Come agriturismo Valgrande siamo molto felici di essere partecipi di questa iniziativa perché crediamo fortemente nel valore che questa esperienza può dare alle persone, in quanto il contatto con la realtà lavorativa e il contatto con la natura, che ad esempio i nostri ospiti cercano, sono importantissimi da offrire alla persona per la sua crescita umana e professionale.

Questo progetto, il primo di questa tipologia in Italia, è stato fortemente voluto e condiviso da tutti noi organizzatori per essere un piccolo gesto di aiuto e stimolo alle persone con disturbi mentali e saremo felici se fosse preso come esempio per l’integrazione lavorativa di tutti.

Ecco anche alcuni articoli che parlano del progetto:

 

Insieme con gusto…al Valgrande!
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Polesine, terra d’arte!

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Non solo natura e spazi incontaminati, il Polesine è molto di più! E’ tradizioni, prodotti tipici, enogastronomia e arte! Ecco perché, secondo noi dovreste venire a visitarlo!

Eh si, il Polesine non è solo Delta del Po o paesaggio rurale incontaminato! Ci sono numerose tradizioni, prodotti tipici, enogastronomia e arte nel nostro territorio!

Numerosi, ad esempio, sono gli appuntamenti di carattere culturale durante l’anno, da Rovigoracconta, rassegna culturale di teatro, musica e incontri con l’autore a “Tra Ville e Giardini”, rassegna culturale di teatro e musica nelle più belle ville e giardini del nostro Polesine, solo per citarne alcuni.

Ma c’è altro oltre gli appuntamenti culturali…

Il Polesine ha una lunga storia da raccontare che attraversa i secoli e gli uomini che sono intervenuti per modificare il territorio attraverso le loro opere.

Una ricerca eseguita dal Gal Adige nel suo territorio di competenza ha sottolineato la presenza di ben 3 siti archeologici, 111 tra chiese, teatri, palazzi, campanili, cinte murarie, edifici indicati come patrimonio di archeologia industriale, 12 edifici storici di valore posizionati presso i centri storici, 112 Ville Venete e ben 2 castelli.
Numeri importanti per una terra prevalentemente votata all’agricoltura, un tesoro inestimabile da vedere e apprezzare.

Dove posso trovare questi luoghi d’arte in Polesine?

Vi sarete chiesti dove poter trovare questi luoghi d’arte in Polesine e come raggiungerli…  Come Agriturismo Valgrande abbiamo ideato una guida alla scoperta dei tesori d’arte in Polesine, completamente gratuita, da scaricare subito!

OTTIENI ORA GRATUITAMENTE LA GUIDA AI LUOGHI D’ARTE IN POLESINE!

Come ottenerla è semplice: inserisci la tua mail e segui la procedura guidata! Avrai, in pochi semplici passaggi, la tua guida sui luoghi d’arte più belli del Polesine e come arrivarci!

E se vorrai un luogo dove soggiornare, non dimenticarti dell’Agriturismo Valgrande, saremo felici di ospitarti!

Polesine, terra d’arte!
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La Ciambella del Valgrande – Ricetta

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Oggi Monica vi parla di un dolce semplice e veloce da preparare!

Dopo il primo di stagione, il risotto con i bruscandoli, e il secondo tipico della primavera, ovvero le uova sode e gli asparagi, concludiamo il nostro pranzo con un dolce: la Ciambella!

La Ciambella è da sempre un dolce “povero” e semplice da preparare. Servono pochi ingredienti per gustare un piatto tipico, valido per ogni occasione! E il Valgrande ha una ricetta tutta sua!

La Ciambella del Valgrande

INGREDIENTI

  • Farina
  • Lievito
  • Zucchero
  • Sale
  • Uova
  • Burro
  • Latte
  • Limone

PREPARAZIONE

Versare sulla spianatoia la farina e mescolare il lievito, lo zucchero e un pizzico di sale. Incorporarvi quindi le uova battute, il burro sciolto a parte il latte tiepido e la scorza di limone grattugiata finemente.Impastare con cura sino ad ottenere una pasta omogenea e non troppo molle. Formare un rotolo e disporlo in uno stampo da ciambella imburrato, congiungendo le estremità.

Cuocere in forno a calore medio, per 35-40 minuti.

A fine cottura, a vostro piacimento, date una spolveratina con lo zucchero a velo!

Piccolo segreto: Volendo ottenere la superficie lucida si consiglia di pennellare la ciambella, prima della cottura, con albume battuto.

Da assaggiare sia calda che fredda, buon appetito a tutti!

La Ciambella del Valgrande – Ricetta
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Uova e asparagi – Ricetta

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Siamo in primavera e quale momento migliore se non questo per un secondo di stagione?

Oggi, con Monica, vi presentiamo un secondo piatto (a volte può sostituire anche il primo) da mangiare in questa stagione! Stiamo parlando delle Uova con gli Asparagi, facile e veloce da preparare anche per chi non ha tempo!

La storia dell’Asparago

E’ una delle piante utilizzate e coltivate fin dall’antichità! L’Aspargo, termine che deriva dal greco e vuol dire germoglio, è stato coltivato inizialmente dagli antichi egizi per poi diffondersi nella Grecia Antica e infine diventare uno dei piatti più gustati e apprezzati dagli antichi romani, tant’è che dedicarono molti manuali per la sua coltivazione!

Oggi l’asparago è uno degli alimenti stagionali che non deve mai mancare nelle nostre tavole, grazie anche alle sue proprietà che permettono du prevenire gotta, calcoli renali, reumatismi e idropisia.

In Italia le coltivazioni più famose

L’Italia, paese da sempre del buon cibo e del cibo sano, attualmente conta 11 aree riconosciute per la coltivazione dell’asparago, e molte di queste sono coltivazioni riconosciute DOP ed IGP.

INGREDIENTI

Asparagi, consigliamo l’asparago bianco di Verona vista la nostra vicinanza con questa provincia
Uova, consigliamo l’uso di uova prodotte dall’allevamento a terra delle galline, oppure andate dal vostro contadino di fiducia!
Sale
Olio d’oliva

PREPARAZIONE

Pulire gli asparagi raschiandole il gambo e cuocerli in una pentola alta, coperta, con poca acqua in cui dovranno essere immersi solo i gambi: le punte devono cuocere a vapore.

Dopo venti minuti, scolarli al dente eliminare la parte dura del gambo. Disporre gli asparagi in un piatto ovale.

Cuocere separatamente le uova in un tegamino preriscaldato, dove si metterà una noce di burro e prima che diventi dorato si faranno scivolare le uova avendo cura di non rompere il tuorlo. Mettere un pizzico di sale ed cuocere fino a rassodare l’albume.

Togliere dal fuoco e con una spatola adagiare sul letto di asparagi preparato in precedenza.

Piccolo segreto: si può completare con scaglie di grana padano.

Uova e asparagi – Ricetta
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Fiabe a Merenda – Cenerentola al Valgrande!

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All’Agriturismo Valgrande pensiamo anche ai nostri piccoli amici! Quest’anno arriva “Fiabe a Merenda”, iniziativa di Agriturist e Gruppo Teatrale “Il Mosaico” di Rovigo.

Fiabe a Merenda è un’iniziativa di Agriturist Veneto e Gruppo Teatrale “Il Mosaico” di Rovigo che vuole coinvolgere i bambini e gli adulti portandoli a conoscere, attraverso delle fiabe raccontate con degli spettacoli teatrali, gli agriturismi e la vita di campagna.

Valgrande ospiterà una tappa di questa manifestazione offrendo, al termine dello spettacolo, una piccola merenda preparata con alimenti naturali pensata da Monica per i nostri piccoli amici!

“Il Mosaico” ci presenterà lo spettacolo “Cenerentola” , ecco la trama!

Cenerentola, la trama dello spettacolo

C’era una volta in una terra lontana, ma molto lontana, un minuscolo regno, là in un maestoso castello viveva un nobile signore vedovo con la sua bambina. Benché egli fosse un padre gentile ed affettuoso che non faceva mai mancarenulla alla sua figlioletta adorata capiva che ella aveva bisogno delle cure di una mamma e così si risposò scegliendo come seconda moglie una vedova di nobile famiglia che aveva due bambine dell’età di sua figlia, Anastasia e Genoveffa.

Purtroppo però il nobile signore morì prematuramente e la matrigna invidiosa della bellezza della figliastra che faceva sfigurare le sue brutte figlie, si rivelò fredda e crudele verso la figlia acquisita che obbligava a passare le sue giornatein cucina vicino ai fornelli tanto che alla fanciulla venne dato il nomignolo di Cenerentola.

Passarono gli anni e Cenerentola era ridotta a far da serva nella sua stessa casa; ma, nonostante tutto, Cenerentola continuava ad essere buona e gentile perché ad ogni levar del sole, ella sentiva rinascere in cuore la speranza che ungiorno i suoi sogni di felicità si sarebbero avverati.

Quando ci sarà Fiabe a Merenda all’Agriturismo Valgrande?

L’appuntamento è per domenica 22 maggio 2016 alle ore 17, c/o Agriturismo Valgrande, via Riviera, 849 – Runzi di Bagnolo di Po (Ro).

La partecipazione all’evento prevede un biglietto unico per tutti, comprensivo di merenda a 8€. La prenotazione è obbligatoria.

Per informazioni e prenotazioni:info@agrivalgrande.it o telefonando allo 0425 704086.

Vi aspettiamo numerosi insieme ai vostri bambini!

Fiabe a Merenda – Cenerentola al Valgrande!
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Albergabici: l’agriturismo Valgrande è amico dei cicloturisti!

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L’Agriturismo Valgrande è entrato a far parte del circuito Albergabici, promosso da FIAB – Federazione Italiana Amici della Bicicletta, ed è una della strutture riconosciute Albergabici a Rovigo.

Proprio così, qualche giorno fa (finalmente) è arrivata la certificazione di “Albergabici” anche per l’Azienda Agrituristica Valgrande!

La FIAB, con questo progetto, ha voluto portare a conoscenza di tutti gli appassionati di bicicletta di quali fossero le strutture alberghiere che possono venire incontro agli amanti delle due ruote e in special modo l’Albergabici in Polesine è molto diffuso, e da oggi ci siamo anche noi!

Che cosa prevede la qualifica di “Albergabici”?

Sono 7 i punti base da rispettare, da parte di una struttura ricettiva, per vedersi riconosciuta come struttura “Albergabici”, ve li riportiamo come descritti nel sito internet della FIAB:

• Facoltà di pernottamento nella struttura anche per solo una notte (è escluso solo il mese di Agosto);
• Disposizione gratuita di un luogo chiuso e sicuro per sistemare le biciclette per la notte (se possibile al piano terra, ad es. un garage);
• Fornitura di mappe cicloturistiche dell’area in omaggio, in prestito o in vendita (possono essere anche autoprodotte in fotocopia per i clienti delle mappe stradali con indicate le tracce dei percorsi in caso non esistessero cartine o guide per ciclisti di quell’area).
• Messa a disposizione degli ospiti di luoghi adatti per asciugare vestiti e attrezzatura (ad es. stendini sul balcone o asciugatoio);
• Messa a disposizione degli ospiti degli attrezzi di base per la riparazione con gli attrezzi principali per le biciclette (pompa verticale a mano o compressore dotati di manometro e adattatori per valvole diverse, set di brugole e chiavi, cacciaviti, smagliacatena, lubrificante, stracci, leva copertoni, toppe e mastice, pasta lavamani);
• Conoscenza di i riferimenti dei negozi e riparatori di biciclette nelle vicinanze (numeri telefonici e orari di apertura);
• Sostanziosa colazione con alimenti adatti ai ciclisti ad es. muesli, yogurt, confetture, miele, frutta, pane fresco;

Ci sono poi altre condizioni particolari che vi invitiamo ad andare a vedere, se interessati, nel sito internet del circuito.

Quanti sono gli Albergabici a Rovigo?

Gli Albergabici a Rovigo e provincia sono ben 13!
Vi invitiamo a pianificare il vostro viaggio nel nostro bellissimo territorio sapendo che potrete trovare tranquillamente un rifugio sicuro per la vostra bicicletta!
Noi siamo a vostra disposizione per aiutarvi a preparare il viaggio in Polesine e per fornirvi tutti quei consigli (e un posto dove alloggiare) utili per gli amanti del viaggio in bici!

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Il risotto con i bruscandoli di Monica

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Monica è una grande cuoca e ha in serbo una ricetta di stagione molto gustosa, tutta per voi: il risotto con i bruscandoli!

La stagione è quella giusta e non possiamo farci scappare l’occasione di gustare le eccellenze presenti nel nostro Polesine!

Stiamo parlando dei famosi luppoli selvatici in Veneto chiamati “i bruscandoli”.

I bruscandoli sono erbe spontanee molto salutari impiegate in cucina.
I bruscandoli sono i germogli del luppolo selvatico (humulus lupulus L.), spesso conosciuti con il nome di “asparagina selvatica” perché assomigliano, appunto, agli asparagi selvatici. Hanno una lunghezza di circa 20 cm e vengono raccolti in primavera, tra marzo e maggio in riva ai fiumi, in mezzo ai rovi e alle siepi.

Le 4 proprietà dei bruscandoli

I germogli del luppolo sono ipocalorici, un mazzetto di bruscandoli contiene 10 kcal. I bruscandoli hanno proprietà tonificanti, rinfrescanti, diuretiche e lassative.

Da sottolineare anche le 4 proprietà principali:

• purificano il sangue
• stimolano le funzioni epatiche
• combattono la cellulite
• si preparano ottimi risotti e delle frittate speciali

Il risotto con i bruscandoli di Monica

Il risotto con i bruscandoli è un tipico piatto primaverile, facile da realizzare e buonissimo!

INGREDIENTI:

• un mazzo di luppoli selvatici o bruscandoli
• 1 cipolla
• del riso, in quantità relativa ai commensali
• olio extravergine d’oliva q.b.
• mezzo bicchiere di vino bianco secco
• una noce di burro
• del grana padano per mantecare

PREPARAZIONE:

Pulire i luppoli selvatici come se fossero asparagi, tagliandoli quindi a pezzettini, dopo averli privati del gambo duro, trattenendo la parte apicale più tenera, da utilizzare per il risotto (Monica vi consiglia di fare il trito sempre a mano, con il coltello e non con le forbici, così i sapori non risulteranno alterati ).
Sminuzzare 1 cipolla, dividerla in due parti, da inserire in due diversi pentolini scaldando a fuoco basso con un filo d’olio.
Scaldare in un’altra pentola un po’ di brodo vegetale preparato con sedano, carota e cipolla. Inserire i luppoli in uno dei due pentolini, aggiungendoli quindi alla cipolla stufata. Tostare il riso nell’altra pentola, aggiungendolo alla cipolla rosolata e sfumando con un goccio di vino bianco. Quando è ben tostato, aggiungere qualche mestolo di brodo vegetale e, un po’ alla volta, i luppoli.
Quando il riso è ben rappreso, allontanare la pentola dal fuoco, aggiungere un po’ di burro e un po’ di grana padano grattugiato e mantecare.

Impiattarlo e servirlo caldo.

Siamo sicuri che vi è venuta l’acquolina in bocca!

Monica e Alberto vi aspettano per abbinare alla ricetta del risotto ai bruscandoli degli ottimi vini e magari un secondo tipico del Polesine presso il ristorante del Valgrande…che ne dite?

Il risotto con i bruscandoli di Monica
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